Rapina a portavalori nell'Avellinese, istituiti posti di blocco In azione due banditi con volto coperto da passamontagna
In tale contesto si erano impossessati, con le modalità sopra descritte, di armi, caricatori, munizioni, di un cellulare, di un portafoglio, di somme di denaro, sottraendoli alle guardie giurate
La condanna del Ministero dell'Interno al risarcimento del danno in favore del ricorrente, per illegittima revoca del decreto di approvazione della nomina a guardia giurata nella misura di Euro 18.451,51, oltre interessi e rivalutazione monetaria
Con il ricorso n.8066/03 il Sig.C.M. chiedeva la condanna del Ministero dell'Interno al risarcimento del danno in favore del ricorrente, per illegittima revoca del decreto di approvazione della nomina a guardia giurata nella misura di Euro 18.451,51,
Espongono i ricorrenti di essere soci lavoratori della Società Cooperativa a r.l. Vigilantes Notturna e Diurna "L.C." con sede a Foggia assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e qualifica e mansioni di guardia giurata.
Il ricorrente osserva che tale Le.Gi., guardia giurata, già condannato in separato procedimento penale in quanto basista di un gruppo dedito a rapine in concorrenza a quello facente capo agli O., e responsabile di una rapina commessa il 21 marzo 2014,
La guardia particolare giurata che conduca un autofurgone portavalori ha lo status soggettivo di incaricato di un pubblico servizio e, per ragione di tale servizio, ha il possesso del denaro e dei valori affidatigli: ne consegue che, nel caso si appropri di questi, ricorrono tutti gli elementi per integrare il reato di peculato.
Due malviventi in azione nello spazio antistante all’ufficio di Campoloniano: colluttazione, sparato colpo di pistola in aria