L'oggetto del presente procedimento è rappresentato dalla valutazione della responsabilità di P.R.G., guardia giurata assunta alle dipendenze della Allsystem s.p.a., all'epoca in servizio presso il Tribunale di Milano e, all'atto dell'ingresso del G. dal varco di via (OMISSIS) deputato al controllo del tunnel radiogeno (il c.d. FEP). ... Lo stesso teste M. pochi giorni prima dei fatti rilevava che una guardia giurata, transitata con una pistola, aveva fatto accendere quattro stelle rosse e tutti i led laterali. ...
ARMI - ARMI DA FUOCO O DA SPARO - Arma comune da sparo – Licenza scaduta – Porto illegale – Configurabilità - Fattispecie relativa a guardia particolare giurata.
Sentenza nella causa promossa da G.N. ricorrente contro C.V.C. S.P.A. (V. S.P.A.) riconoscimento qualifica superiore - differenze retributive
La corte territoriale, nel disattendere le censure formulate dall'appellante, confermava la ricostruzione operata dal giudici di primo grado i quali avevano ritenuto comprovato che l'imputato, guardia giurata addetta al caveau teatro degli eventi, quale "basista" fornendo informazioni logistiche per eludere i controlli di sicurezza
tutto il periodo dei lavori in filiale il "filtro d'ingresso" altro non era che uno steward (non una guardia particolare giurata) adibito ad accogliere ... che di fronte al caveau stazionava la guardia giurata non armata.
Il precedente il vigilante di Formigine che uccise un albanese
Anche il teste sig. Z., passato alle dipendenze di S. per effetto del cambio d'appalto in questione ha riferito di aver continuato "a fare lo stesso lavoro presso T." ed ha confermato il taglio delle ore e la rimozione di un turno notturno da parte del nuovo appaltatore del servizio di vigilanza;
L'art. 43, comma 2, R.D. n. 773/1931 prevede che l'Amministrazione competente al rilascio o rinnovo del porto d'armi "può", e non più "deve", rifiutarlo ai soggetti condannati per i delitti di cui al primo comma per i quali sia intervenuto il beneficio della riabilitazione, così configurando come discrezionale (e non più vincolata) la valutazione rimessa all'Autorità di pubblica sicurezza.
La violazione da parte di un Istituto di Vigilanza dell'obbligo di comunicazione al Prefetto di utilizzazione cumulativa di sistemi tecnologici di ricezione, controllo e gestione dei segnali di monitoraggio e di allarme di beni costituisce violazione della disposizione recata dall'art. 257 sexies R.D. n. 635/1940