Sentenze Sicurezza Privata

L'art. 43, comma 2, R.D. n. 773/1931 prevede che l'Amministrazione competente al rilascio o rinnovo del porto d'armi "può", e non più "deve", rifiutarlo ai soggetti condannati per i delitti di cui al primo comma per i quali sia intervenuto il beneficio della riabilitazione, così configurando come discrezionale (e non più vincolata) la valutazione rimessa all'Autorità di pubblica sicurezza.

La violazione da parte di un Istituto di Vigilanza dell'obbligo di comunicazione al Prefetto di utilizzazione cumulativa di sistemi tecnologici di ricezione, controllo e gestione dei segnali di monitoraggio e di allarme di beni costituisce violazione della disposizione recata dall'art. 257 sexies R.D. n. 635/1940.

accertamenti sulle lesioni riportate dal correo deceduto e dalla guardia giurata D.S.D.A., rimasta ferita poichè attinta dai colpi di arma ... (e lì vi sarebbe rimasta per tutto il tempo dell'aggressione, rispettando le norme di sicurezza) la terza guardia giurata, M.F., quando gli ...

anche in quest'ultimo caso, di una rapina consistita nell'assalto armato al furgone portavalori della Securpol, mentre si trovava a viaggiare in ... c.p.p., commi 2 e 3 - e che impone allo stesso di giungere alla condanna solo se è possibile escludere ipotesi alternative

Axitea S.p.A., già Sicurglobal S.p.A., già Sicurglobal Vigilanza S.r.l. con sentenza depositata il 7.4.2012 la Corte di appello di Ancona, confermando la pronuncia del Tribunale di Ascoli Piceno, ha respinto l'opposizione della società Axitea s.p.a. proposta nei confronti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali avverso l'ordinanza ingiunzione n. 291 del 2008 della Direzione provinciale del lavoro di Ascoli Piceno per violazioni, commesse nell'anno (OMISSIS), al D.Lgs. n. 66 del 2003, art. 7 concernente i riposi giornalieri dei dipendenti, guardie giurate, della società svolgente attività nel settore della vigilanza.

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