I fatti giudicati fanno riferimento alla rapina di lire 350.000.000 consumata il 3 marzo 1990, in Padova, mediante l'assalto a mano armata ad un furgone portavalori che aveva appena ritirato l'incasso di un centro commerciale.
All'udienza in data 08.05.2012 venivano acquisiti col consenso delle parti verbale di SIT rese dalla guardia giurata G.M. in data 05.08.2009, annotazioni di PG a firma di D ... "M."; il "M."confidava al D... di aver partecipato personalmente ad un episodio delittuoso consistente ad un assalto ad un furgone portavalori.
Il ricorrente osserva che tale Le.Gi., guardia giurata, già condannato in separato procedimento penale in quanto basista di un gruppo dedito a rapine in concorrenza a quello facente capo agli O., e responsabile di una rapina commessa il 21 marzo 2014, in quel periodo era sottoposto ad intercettazione telefonica ed ambientale e non ha intrattenuto alcun contatto con gli odierni imputati.
Secondo la ricostruzione effettuata nelle sentenze di merito i ricorrenti hanno commesso una rapina a un furgone portavalori della società di trasporto gioielli "Ferrari" in (Omissis); ... nell'abitazione di Omissis di una pistola Glock 17 con matricola abrasa, sottratta alla guardia giurata nel corso della rapina.
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Più precisamente, le prime tre imputazioni sono scaturite dalla finta rapina del furgone portavalori della società "COSTANTINI DIVISIONE SICUREZZA", in data 20.07.2011... avvenuta con la complicità della guardia giurata S.A., dipendente della società anzidetta nonchè incaricato di pubblico servizio, e di altri soggetti
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