Con richiesta di intervento pervenuta in data 22 aprile 2002, successivamente integrata in data 15 maggio 2002, il Sindacato Autonomo di Vigilanza Privata ha segnalato la presunta ingannevolezza,
Nel corso dell'attività sindacale si è avuto modo di riscontrare che gli Istituti di vigilanza privata sono soliti richiedere alle aspiranti "guardie giurate" un numero variabile di marche da bollo, asseritamene da utilizzarsi per l'espletamento delle pratiche relative al rilascio del porto di pistola e del decreto prefettizio.
IL GIALLO Terrorismo islamico e tesori sui treni: lo strano suicidio di un poliziotto che indagava con gli “007”