BOLOGNA: Mette in fuga ladri con 357 magnum, ma porto d'armi scaduto

Mercoledì, 22 Luglio 2026 13:20

METTE IN FUGA LADRI CON 357 MAGNUM, MA PORTO D'ARMI SCADUTO DENUNCIATO DAI CARABINIERI IL CUSTODE DI UN'AZIENDA DI CRESPELLANO

Bologna, 22 lug. - Sparando con la sua 357 Magnum ha messo in fuga i ladri, ma dai controlli è emerso che lavorava abusivamente e aveva il porto d'armi scaduto dal 2014. Per questo, fanno sapere i Carabinieri, alle prime luci dell'alba di domenica, a Crespellano, nel bolognese, un tentativo di furto in un'azienda elettromeccanica si è concluso con la precipitosa fuga dei ladri e la denuncia del custode della struttura. L'uomo, un 63enne italiano, ha esploso diversi colpi di pistola contro i malviventi per sventare il colpo, ma i successivi accertamenti dei Carabinieri hanno rivelato che esercitava la professione senza titoli e possedeva l'arma con i permessi scaduti. L'allarme antintrusione dello stabilimento è scattato alle 6.16, e quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casalecchio di Reno sono giunti sul posto il 63enne, domiciliato in un locale adiacente all'azienda, ha riferito di "essersi recato a controllare l'area impugnando il proprio revolver 357 Magnum, trovandosi di fronte un individuo alla guida di un muletto che trasportava bobine di rame verso due furgoni, supportato da alcuni complici". Secondo la testimonianza, "il conducente del muletto, vistosi scoperto, avrebbe indirizzato il mezzo pesante contro il custode, che sentendosi minacciato ha scaricato l'intero tamburo della pistola". Fortunatamente, anche a causa del potente rinculo dell'arma, i proiettili sono andati a vuoto, conficcandosi in una parete. Spaventati dalla reazione del 63enne, i ladri hanno abbandonato i furgoni e la refurtiva sul posto, fuggendo a bordo di una Fiat Punto in direzione di Zola Predosa. L'auto è stata successivamente abbandonata perché danneggiata durante la fuga, e tutti i mezzi sono stati sequestrati in attesa delle disposizioni dell'Autorità giudiziaria. La vicenda ha avuto però conseguenze legali anche per il 63enne. Dalle verifiche dei militari è infatti emerso che l'uomo "non era in possesso del decreto prefettizio necessario per esercitare come guardia particolare giurata" e che "il suo porto d'armi per difesa personale risultava scaduto dal 2014". Il custode è stato quindi denunciato dai Carabinieri della stazione di Crespellano alla Procura di Bologna per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose, e i militari hanno immediatamente sequestrato "il revolver utilizzato e altre cinque armi (due fucili e tre pistole) regolarmente denunciate e custodite nell'abitazione dell'uomo". Fonte Dire 22-07-26 

 

Spara ai ladri per tentato furto, custode denunciato nel Bolognese Il 63enne lavorava abusivamente e col porto d'armi scaduto, i proiettili andati a vuoto

BOLOGNA, 22 LUG - Ha messo in fuga dei potenziali ladri esplodendo diversi colpi di pistola, un potente revolver calibro 357 Magnum che avrebbe potuto avere conseguenze molto pesanti. I proiettili sono però andati a vuoto conficcandosi in una parete mentre i malviventi sono fuggiti. È accaduto all'alba di domenica mattina alla Alberto Sassi di Crespellano, un'azienda di elettromeccanica nel Bolognese. A sparare un 63enne, vicino alla pensione, custode dell'azienda in cui si stava consumando un furto. I ladri sono in fuga, mentre il custode è stato denunciato dai carabinieri, perché - secondo le accuse - lavorava abusivamente e il suo porto d'armi era scaduto dal 2014. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della sezione radiomobile di Casalecchio di Reno, anche in base alla testimonianza del 63enne, l'allarme antintrusione dello stabilimento è scattato poco dopo le 6 del mattino del 19 luglio. L'uomo ha riferito di essersi recato a controllare l'area impugnando il proprio revolver calibro 357 Magnum. Si è trovato davanti una persona alla guida di un muletto, ha riferito, intenta a trasportare bobine di rame verso due furgoni, supportato da alcuni complici. La persona alla guida del muletto avrebbe quindi indirizzato il mezzo pesante contro il custode. Sentendosi minacciato, il 63enne ha spiegato di aver scaricato l'intero tamburo della pistola. Fortunatamente, anche a causa del potente rinculo dell'arma, i proiettili sono andati a vuoto conficcandosi nella parete dell'azienda. Spaventati dalla reazione, i ladri hanno abbandonato i furgoni e la refurtiva sul posto, fuggendo a bordo di una Fiat Punto in direzione di Zola Predosa. L'auto è stata successivamente abbandonata perché danneggiata durante la fuga. Tutti i mezzi sono stati posti sotto sequestro in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria. La vicenda ha avuto però conseguenze legali anche per lo stesso 63enne. Dalle verifiche dei militari è emerso che l'uomo non era in possesso del decreto prefettizio necessario per esercitare come guardia particolare giurata. Inoltre, il suo porto d'armi per difesa personale risultava scaduto dal 2014. L'uomo è stato quindi denunciato dai Carabinieri della Stazione di Crespellano alla Procura di Bologna per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose. I militari hanno proceduto all'immediato sequestro del revolver utilizzato e di altre cinque armi (due fucili e tre pistole) regolarmente denunciate e custodite presso l'abitazione dell'uomo. Fonte ANSA 2026-07-22

Pubblicato in Curiosità