Bologna, 22 lug. - Sparando con la sua 357 Magnum ha messo in fuga i ladri, ma dai controlli è emerso che lavorava abusivamente e aveva il porto d'armi scaduto dal 2014. Per questo, fanno sapere i Carabinieri, alle prime luci dell'alba di domenica, a Crespellano, nel bolognese, un tentativo di furto in un'azienda elettromeccanica si è concluso con la precipitosa fuga dei ladri e la denuncia del custode della struttura. L'uomo, un 63enne italiano, ha esploso diversi colpi di pistola contro i malviventi per sventare il colpo, ma i successivi accertamenti dei Carabinieri hanno rivelato che esercitava la professione senza titoli e possedeva l'arma con i permessi scaduti. L'allarme antintrusione dello stabilimento è scattato alle 6.16, e quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casalecchio di Reno sono giunti sul posto il 63enne, domiciliato in un locale adiacente all'azienda, ha riferito di "essersi recato a controllare l'area impugnando il proprio revolver 357 Magnum, trovandosi di fronte un individuo alla guida di un muletto che trasportava bobine di rame verso due furgoni, supportato da alcuni complici". Secondo la testimonianza, "il conducente del muletto, vistosi scoperto, avrebbe indirizzato il mezzo pesante contro il custode, che sentendosi minacciato ha scaricato l'intero tamburo della pistola". Fortunatamente, anche a causa del potente rinculo dell'arma, i proiettili sono andati a vuoto, conficcandosi in una parete. Spaventati dalla reazione del 63enne, i ladri hanno abbandonato i furgoni e la refurtiva sul posto, fuggendo a bordo di una Fiat Punto in direzione di Zola Predosa. L'auto è stata successivamente abbandonata perché danneggiata durante la fuga, e tutti i mezzi sono stati sequestrati in attesa delle disposizioni dell'Autorità giudiziaria. La vicenda ha avuto però conseguenze legali anche per il 63enne. Dalle verifiche dei militari è infatti emerso che l'uomo "non era in possesso del decreto prefettizio necessario per esercitare come guardia particolare giurata" e che "il suo porto d'armi per difesa personale risultava scaduto dal 2014". Il custode è stato quindi denunciato dai Carabinieri della stazione di Crespellano alla Procura di Bologna per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose, e i militari hanno immediatamente sequestrato "il revolver utilizzato e altre cinque armi (due fucili e tre pistole) regolarmente denunciate e custodite nell'abitazione dell'uomo". Fonte Dire 22-07-26
