ROMA: Una targa in ricordo del vigilante ucciso

Mercoledì, 24 Aprile 2002 11:06

Una targa in ricordo del vigilante ucciso

 «GUARDA che colori ti ho trovato», dice Veltroni mentre consegna una pacco giallorosso a Simone Ballanti, 11 anni, orfano del padre Massimiliano, la guardia giurata quarantaduenne uccisa la sera del 23 aprile 2001 dal commando di rapinatori che diede l'assalto al portavalori con l'incasso del centro commerciale «I Granai» a Roma 70. Sono le 11 di ieri mattina, il sole picchia forte sullo stesso spicchio d'asfalto dove la banda fece saltare una Panda zeppa di tritolo per impossessarsi del miliardo di lire che Ballanti e altri due colleghi stavano trasbordando sul blindato dell'Europol. E fa luccicare la targa appena scoperta dal Sindaco e benedetta da monsignor Fisichella in memoria del caposquadra fucilato da rapinatori ancora senza identità. «Qui hai lasciato il dono del tuo vivere e del tuo morire», recita quella targa affissa sul granito dell'uscita posteriore dei «Granai» dov'era parcheggiata l'autobomba e dove solo dopo è sorto il divieto di sosta previsto dalle regole di sicurezza sui portavalori.
Veltroni ha anche annunciato che a Morena, dove abitava il vigilante, sorgerà un campo di calcio intitolato a Ballanti e arriverà la linea d'autobus chiesta dal vigilante in una lettera-appello letta ieri
da Veltroni e spedita nel 2000 all'allora sindaco Rutelli, come rappresentante del locale Circolo scolastico preoccupato «per la disgregazione del quartiere». Ad ascoltare ci sono i colleghi capitanati dal segretario nazionale del sindacato Savip, Vincenzo Del Vicario, rabbiosi per i diritti negati alla loro professione: c'è Massimiliano Gioacchini, ferito quella sera, le cicatrici su viso e gambe, un timpano perforato «ma solo due punti di invalidità riconosciuti dall'Inail, dopo 8 mesi a casa con lo stipendio minimo».
E ci sono, in lacrime, composte e accarezzate dal Sindaco che ascolta i loro ricordi, la moglie, Donatella e l'anziana madre del vigilante ucciso.

mercoledì 24 aprile 2002 Fonte Il Tempo

Pubblicato in Assalti Portavalori