Ad avviso dell'appellante il Tribunale ha poi errato nello svalutare la deposizione dei testi a discarico S. e G.: essi infatti non udirono alcuno sparo perché il B. non fu colpito nel luogo da lui indicato, luogo che si trova inequivocabilmente nei pressi del supermercato ove il S. lavora come guardia giurata.
Con l'impugnata sentenza la Corte d'Appello di Palermo confermava la decisione del G.u.p. del locale Tribunale che, in data 5/12/2019, in esito a giudizio abbreviato, aveva riconosciuto V.S. colpevole dei delitti di rapina aggravata e ricettazione, condannandolo alla pena di anni 6, mesi 8 di reclusione ed Euro duemila di multa.
Cass. pen., Sez. II, Sent., (data ud. 28/04/2011) 09/08/2011, n. 31618 MISURE CAUTELARI PERSONALI RICETTAZIONE E INCAUTO ACQUISTO