CROTONE: Truffa e falso su corsi formazione, chieste cinque condanne

Venerdì, 27 Febbraio 2009 21:43

TRUFFA E FALSO SU CORSI FORMAZIONE, CHIESTE CINQUE CONDANNE

(AGI) - Crotone, 27 feb. - Una condanna a 1 anno e 6 mesi di reclusione e' stata chiesta per il consigliere regionale Vincenzo Sculco (ex Pd ora nel gruppo misto) dal pubblico ministero Pierpaolo Bruni nel processo che si sta celebrando davanti al giudice monocratico del Tribunale di Crotone Francesca Costa e che vede alla sbarra altre quattro persone. A Sculco vengono contestate le accuse di truffa aggravata e falso ideologico in relazione ad alcuni corsi di formazione organizzati tra il 2001 e il 2002 dall'ente Ial Calabria, del quale Sculco all'epoca era amministratore; corsi che secondo la pubblica accusa non si sarebbero mai svolti anche se lo Ial avrebbe incamerato ugualmente i fondi pubblici destinati allo scopo, circa 300 milioni delle vecchie lire. Le stesse accuse sono contestate anche al fratello del consigliere regionale, Giuseppe Sculco, di 53 anni, amministratore dell'istituto 'Corpo vigili notturni' presso il quale si sono svolti i corsi di formazione sotto accusa e due tutor degli stessi corsi, Tommaso Vallone, di 32 anni, e Francesco Aprigliano, di 30 anni. Giuseppe Sculco e Antonio Calabrese, di 47 anni, capo servizio dell'istituto 'Corpo vigili notturni', sono accusati, inoltre, di violenza privata per presunte vessazioni che avrebbero inflitto ad alcuni dipendenti dello stesso istituto. Per Giuseppe Sculco e Antonio Calabrese il pm Bruni ha chiesto la condanna a 4 anni di reclusione ciascuno. Per Vallone e Aprigliano a 9 mesi di reclusione ciascuno. Fonte AGI  27 FEB 09 17.52

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TRUFFA E FALSO SU CORSI FORMAZIONE A CROTONE, TRE CONDANNE (AGI) - Crotone, 27 feb. - Il consigliere regionale Vincenzo Sculco (ex Pd ora nel gruppo misto) e' stato condannato ad un anno e tre mesi di reclusione per le accuse di truffa aggravata e falso ideologico in relazione ad alcuni corsi di formazione organizzati tra il 2001 e il 2002 dall'ente Ial Calabria, del quale Sculco all'epoca era amministratore; corsi che secondo la pubblica accusa non si sarebbero mai svolti anche se lo Ial avrebbe incamerato ugualmente i fondi pubblici destinati allo scopo, circa 300 milioni delle vecchie lire. Il giudice, inoltre, ha condannato il fratello del consigliere regionale, Giuseppe Sculco, di 53 anni, amministratore dell'istituto 'Corpo vigili notturni', ad un anno e sei mesi di reclusione, ed Antonio Calabrese, 47 anni, capo servizio dello stesso istituto, a sei mesi di reclusione. I due erano accusati di violenza privata nei confronti di alcuni dipendenti per una serie vessazioni che avrebbero inflitto ad alcuni dipendenti dell'istituto. Il giudice monocratico del tribunale Francesca Costa ha invece assolto Tommaso Vallone, di 32 anni, e Francesco Aprigliano, di 30 anni, in qualita' di tutor dei corsi incriminati, perche' il fatto non costituisce reato. A Vincenzo Sculco ed Antonio Calabria il giudice ha concesso la sospensione condizionale della pena. Fonte AGI 27 FEB 09 20.01 

CONSIGLIERE REGIONE CALABRIA CONDANNATO PER TRUFFA E FALSO

CROTONE, 27 FEB - Il consigliere regionale della Calabria Vincenzo Sculco e' stato condannato ad un anno e tre mesi per il reato di truffa aggravata e falso ideologico. La sentenza e' stata emessa dal giudice monocratico del tribunale di Crotone, Francesca Costa, che ha anche condannato Giuseppe Sculco, fratello del consigliere regionale, alla pena di un anno e sei mesi e Antonio Calabrese a sei mesi di reclusione. Calabrese e' il capo servizio dell'Istituto Corpo vigili notturni, dove si sono svolti i corsi di formazione da cui ha avuto origine l'inchiesta da cui e' scaturito il processo. I corsi di formazione oggetto del processo erano stati organizzati tra il 2001 e il 2002 dall'ente Ial Calabria di cui all'epoca Sculco era amministratore. Secondo l'accusa, i corsi non si sarebbero mai tenuti anche se lo Ial avrebbe percepito, all'epoca, 300 milioni di lire. Nel processo erano imputati anche due tutor dei corsi, Tommaso Vallone e Francesco Aprigliano, che sono stati assolti. Al termine della requisitoria il pm Piepaolo Bruni aveva chiesto la condanna di Vincenzo Sculco alla pena di un anno e sei mesi, di Giuseppe Sculco e Antonio Calabrese a 4 anni di reclusione ciascuno. Per Vallone e Aprigliano il pm aveva chiesto la condanna a nove mesi di reclusione. Fonte ANSA 27-FEB-09 20:28 

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