Roma, 01 lug - "Le indagini sulla Dssa, servono a colpire solo una delle tante organizzazioni che, in Italia, offrono servizi di vigilanza privata ed investigazione in modo del tutto illegale. Nessuna prevenzione vi è da parte delle forze dell'ordine ne, ci sembra, che i politici siano stati realmente capaci di tenersi davvero lontani dai protagonisti di questo fenomeno. Le guardie giurate, anche a tutela di chi sul mercato della sicurezza privata opera onestamente, richiedono maggiore severità e fermezza contro abusivi ed imbroglioni, ai quali deve essere tolta la consistente fetta di mercato che si sono accaparrati con gravi rischi per l'intera collettività e per la sicurezza dello Stato". Lo afferma, in una nota, Vincenzo del Vicario, segretario nazionale del Savip (Sindacato autonomo
vigilanza privata). Fonte OMNIROMA red 01 lug 05
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DSSA: SAVIP, MAGGIORE SEVERITA' CONTRO ORGANIZZAZIONI ABUSIVE
Roma, 1 lug - ''Le indagini sulla Dssa, servono a colpire solo una delle tante organizzazioni che, in Italia, offrono servizi di vigilanza privata ed investigazione in modo del tutto illegale''. E' quanto dichiara Vincenzo del Vicario, segretario nazionale del Sindacato Autonomo Vigilanza Privata (Savip). ''Le guardie giurate, anche a tutela di chi sul mercato della sicurezza privata opera onestamente, richiedono maggiore severita' e fermezza - aggiunge del Vicario - contro abusivi ed imbroglioni, ai quali deve essere tolta la consistente fetta di mercato che si sono accaparrati con gravi rischi per l'intera collettivita' e per la sicurezza dello Stato''. Fonte ASCA 01 LUG 05
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DSSA: DIGOS E PROCURA GENOVA, INDIVIDUATI TUTTI GLI AFFILIATI
Genova, 1 lug. (Adnkronos) - Digos e Procura genovesi ritengono di avere individuato tutti i componenti effettivi della struttura parallela di antiterrorismo Dssa. Ma la campagna di reclutamento, hanno riferito, era ancora in corso fino a ieri e secondo gli inquirenti sono ''alcune decine'' le persone, molte sicuramente all'oscuro di tutto, che in diversi modi sono state contattate dall'organizzazione. Le indagini proseguono anche per accertare eventuali altre responsabilita'. Secondo gli inquirenti qualche quotidiano avrebbe pubblicato una di queste notizie. Altre informazioni sono state indirizzate anche a uffici appartenenti a forze dell'ordine regolari, che pero' erano state messe sull'avviso dagli inquirenti. Si esclude, quindi, che il Dssa abbia potuto indirizzare o influire sulle azioni di organismi dello Stato Pubblicata il 01 Luglio 05
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POLIZIA PARALLELA: I REATI CONTESTATI AGLI ADERENTI
(AGI) - Genova, 1 lug. - Sono tre i reati per i quali sono perseguibili gli aderenti della DSSA (Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo): associazione per delinquere finalizzata all'usurpazione di pubbliche funzioni (art. 416 Cp); usurpazione di funzioni pubbliche (art. 247 Cp); illecito utilizzo di dati ed informazioni riservate attraverso l'illegale consultazione delle banche dati del ministero dell'Interno (Art. 12 della legge 121/1981). La Procura di Genova ha fatto eseguire due ordinanze di misure cautelari agli arresti domiciliari (Gaetano Saya e Riccardo Sindoca) e numerose perquisizioni in varie regioni nei confronti di 25 persone. Fonte AGI 1 luglio 2005
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DSSA: ALIQUÒ (ANFP), VICENDA TRA IL SERIO E IL RIDICOLO
ROMA, 1 lug - "Una vicenda tra il serio e il ridicolo". Così il segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp) Giovanni Aliquò sintetizza la vicenda della Dssa venuta a galla dopo un'inchiesta della Digos di Genova. La Dssa, afferma Aliquò, "tra riti pacchiani ed estremismi nostalgici, sembra rappresentare solo l'incapacità, indotta anche dall'insufficienza delle sanzioni, degli apparati di prevenzione dello Stato (e, più propriamente, di Polizia Amministrativa) di agire con la necessaria decisione nei confronti del dilagare di una miriade di abusivi e ciarlatani nel mondo della sicurezza e delle investigazioni private". "Mentre un plauso deve andare al personale della Polizia di Stato ed alla magistratura genovese - prosegue il segretario dell'Anfp - si dovrebbe, ancora una volta, trovare il modo di riflettere non solo sul fatto che sia la Digos a doversi occupare, come costola di ben più serie vicende, di un episodio i cui paradossali contorni ricordano più quelli di una truffa alla Totò che un'oscura trama, ma soprattutto sulla scarsa attenzione ed alle ancor più scarse risorse dedicate dal Ministero dell'Interno ai controlli sulla 'sicurezza sussidiarià".
Proprio per questo motivo, aggiunge Aliquò, "proliferano enti di varia natura che, spesso sfruttando la credulità di persone perbene e anche di chi ha bisogno di lavoro, offrono servizi di body guard, di 'antitaccheggiò, di guardiania, di buttafuori, di trasporto valori, di investigazione, di reclutamento di 'soldati di venturà che sono illeciti o sono svolti nella più completa illegalità. Basterebbe farsi un giro nelle discoteche, nei supermercati, nei fast food, nei grandi magazzini di buona parte d'Italia per rendersi conto che il tutto avviene alla luce del sole e nella sostanziale impotenza delle forze di polizia". Dunque, conclude il segretario dell'Anfp, "è necessario fare completa luce in questo episodio, colpendo con fermezza ogni eventuale infedeltà nei confronti dello Stato, senza dimenticarci però di quei politici che, vuoi per vicinanza ideologica vuoi per convenienze più spicciole, hanno stretto e continuano a stringere l’occhio ai protagonisti di questo marciume". Fonte ANSA 01-LUG-05
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DSSA: ALIQUO' (ANFP), VICENDA CON CONTORNI DI TRUFFA ALLA TOTO' = APPARATI PREVENZIONE DEVONO AGIRE CONTRO DILAGARE DI ABUSIVI E CIARLATANI
Roma, 1 lug. (Adnkronos) - ''Una vicenda tra il serio ed il ridicolo'' quella del ''sedicente'' Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo DSSA che, ''tra riti pacchiani ed estremismi nostalgici, sembra rappresentare solo l'incapacita', indotta anche dall'insufficienza delle sanzioni, degli apparati di prevenzione dello Stato (e, piu' propriamente, di Polizia Amministrativa) di agire con la necessaria decisione nei confronti del dilagare di una miriade di abusivi e ciarlatani nel mondo della sicurezza e delle investigazioni private''. Lo afferma Giovanni Aliquo', segretario nazionale dell'Associazione dei Funzionari di Polizia commentando l'arresto di Gaetano Saya e Roberto Sindoca. ''Mentre, dunque, un plauso deve andare al personale della Polizia di Stato ed alla Magistratura genovese, si dovrebbe, ancora una volta, trovare il modo di riflettere -aggiunge Aliquo'- non solo sul fatto che sia la Digos a doversi occupare, come costola di ben piu' serie vicende, di un episodio i cui paradossali contorni ricordano piu' quelli di una truffa alla Toto' che un'oscura trama, ma soprattutto sulla scarsa attenzione ed alle ancor piu' scarse risorse dedicate dal Ministero dell'Interno ai controlli sulla ''sicurezza sussidiaria''. (segue) Adnkronos 01-LUG-05
DSSA: ALIQUO' (ANFP), VICENDA CON CONTORNI DI TRUFFA ALLA TOTO' (2)
Proliferano, cosi', secondo il segretario dell'Anfp, enti di varia natura che, ''spesso sfruttando la credulita' di persone perbene e anche di chi ha bisogno di lavoro, offrono servizi di body guard, di ''antitaccheggio'', di guardiania, di buttafuori, di trasporto valori, di investigazione, di reclutamento di ''soldati di ventura'' che sono illeciti o sono svolti nella piu' completa illegalita'''. ''Basterebbe farsi un giro nelle discoteche, nei supermercati, nei fast food, nei grandi magazzini di buona parte d'Italia per rendersi conto che il tutto avviene alla luce del sole e nella sostanziale impotenza delle Forze di polizia. E' necessario, dunque, fare completa luce in questo episodio, colpendo con fermezza ogni eventuale infedelta' nei confronti dello Stato, senza dimenticarci pero' -conclude Aliquo'- di quei politici che, vuoi per vicinanza ideologica vuoi per convenienze piu' spicciole, hanno stretto e continuano a stringere l'occhio ai protagonisti di questo marciume''.
Adnkronos 01-LUG-05
