TORINO: Parla la guardia giurata che ha ucciso un ragazzo di 18 anni.

Lunedì, 17 Ottobre 2005 12:29

Parla la guardia giurata che ha ucciso un ragazzo di 18 anni.  "Quel colpo? Un incidente"

Torino: savip, verificare idoneita' di aspiranti guardie giurate

TORINO: SAVIP, VERIFICARE IDONEITA' DI ASPIRANTI GUARDIE GIURATE = IL SEGRETARIO, DOPO TRAGICO INCIDENTE AUTORITA' ASSUMANO PROVVEDIMENTI Torino, 16 ott. - (Adnkronos) - ''Le verifiche preliminari per accertare l'idoneita' delle aspiranti guardie giurate al maneggio delle armi sono assolutamente insufficienti a garantire che le guardie stesse ed, in genere, tutti coloro che ottengono un porto d'armi, siano effettivamente in grado di conoscerle e di utilizzarle in piena sicurezza''. Lo afferma il segretario Nazionale del Savip, il sindacato autonomo di vigilanza, Vincenzo del Vicario, commentando l'uccisione, di un diciassettenne, da parte di una guardia giurata, per un colpo partito erroneamente dalla pistola d'ordinanza di quest'ultimo. ''Non sappiamo se lo sfortunato collega che ieri ha ucciso per errore un amico- continua Del Vicario -abbia svolto il corso di addestramento e con quali esiti, ma, in generale - denuncia Del Vicario - possiamo dire che le lezioni presso i poligoni autorizzati sono fin troppo sbrigative e che, su tali strutture, le autorita' di pubblica sicurezza non svolgono i dovuti controlli''. ''E' triste, allora, constatare il ripetersi di 'incidenti' nel maneggio delle armi che vedono coinvolte guardie giurate. Per il Ministro dell'Interno e per le autorita' dovrebbero costituire altrettanti campanelli d'allarme che dovrebbero indurre ad assumere provvedimenti''. ''Crediamo- ha concluso Del Vicario- che le responsabilita' del collega dinanzi ad un sistema cosi' imperfetto, siano di gran lunga attenuate: nessuno puo' pensare di trasformare giovani inesperti in guardie giurate solo mettendo loro in testa un berretto ed in mano una pistola''. Fonte Adnkronos 16-OTT-05 

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SPARA PER ERRORE: SAVIP, SU VIGILANTES VERIFICHE INADEGUATE A POLIGONI LEZIONI SBRIGATIVE, INTERVENGA MINISTRO INTERNO  

ROMA, 16 OTT - "Le verifiche preliminari per accertare l'idoneità delle aspiranti guardie giurate al maneggio delle armi sono assolutamente insufficienti a garantire che le guardie stesse ed, in genere, tutti coloro che ottengono un porto d'armi, siano effettivamente in grado di conoscerle e di utilizzarle in piena sicurezza". La denuncia è del Savip (sindacato autonomo vigilanza privata) e prende spunto dalla tragedia di Torino.
'Le lezioni presso i poligoni autorizzati sono fin troppo sbrigative e su tali strutture le Autorità di Pubblica Sicurezza non svolgono i dovuti controlli finalizzati anche ad assicurare la qualità del servizio degli istruttori" lamenta Vincenzo del Vicario, segretario nazionale del sindacato che di una cosa è certo: "il ripetersi di incidenti nel maneggio delle armi" da parte di guardie giurate: dovrebbe "indurre il ministro dell'Interno ad assumere provvedimenti"
Il sindacato indica quindi che cosa bisognerebbe fare: "non crediamo, in particolare, che possa essere sufficiente, per chi deve fare un uso professionale delle armi, il mero congedo militare (poiché il servizio di leva non implica necessariamente l'uso delle armi) né ci sembrano davvero decisivi certi attestati rilasciati da poligoni di tiro a segno con procedure avvolte troppo spicce". E non basta:"sarebbe, poi, necessario distinguere tra arma ed arma pretendendo per determinate tipologie (ad esempio quelle prive di sicura manuale) un particolare brevetto prima di consentirne il porto d'arma".
"Nessuno può pensare di trasformare giovani inesperti in guardie giurate - conclude il sindacato - solo mettendo loro in testa un berretto e in mano una pistola".  Fonte ANSA 16-OTT-05  

Pubblicato in Stampa SAVIP