Macchinette datate, avversione per la carta di credito (o viceversa passione per la moneta) e grande spregiudicatezza sono gli ingredienti di questa declinazione cacio e pepe del reato di peculato. Undici guardie giurate dell’Unisecur, teoricamente pronte a tutto pur di difendere i guadagni dell’appaltatrice Atac, erano arrivate a riempirsi le tasche (in senso letterale) di monetine versate nelle biglietterie come nei parcometri per integrare loparcometri per integrare lostipendio e «soddisfare l’acquistodi beni di consumoovvero garantirsi la pensione» secondo la definizionedel gip Corrado Cappiello.
