Al volante della vettura della Europol si trovava la guardia giurata C., al suo Fianco il collega P.. Alla guida della Fiat Uno, rossa, era Q.D., attuale appellante, figlio di Q.A.. ... Dopo aver inutilmente ordinato al C. di consegnargli l'arma in dotazione, il rapinatore, vista la scarsa collaborazione della guardia giurata, se ne era impossessato direttamente, estraendola dalla fondina, ma ora era impegnato a districarsi dal laccio che lega il calcio della pistola alla fondina (il corrigiolo).
In tale contesto si erano impossessati, con le modalità sopra descritte, di armi, caricatori, munizioni, di un cellulare, di un portafoglio, di somme di denaro, sottraendoli alle guardie giurate
MARIO VITALE, AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA “BSK SERVICE”, PARLA DOPO L’ASSALTO AL PORTAVALORI DAVANTI ALLE POSTE DI MIANO