Cagliari, 12 mar. (LaPresse) - Focolaio di Covid-19 al porto di Cagliari. Sono sette, su una trentina in tutto, le guardie giurate contagiate. I vigilantes, in una lettera, chiedono all'Autorità di sistema misure stringenti di protezione. L'Authority replica: "Abbiamo seguito tutte le procedure del ministero della Salute e i positivi sono in quarantena". Ma i vigilantes non la pensano allo stesso modo: "Quello che ci chiediamo - scrivono - è per quale motivo non siano stati attivati i protocolli anti Covid che impongono l'isolamento domiciliare, sia a chi è in attesa dell'esito del tampone e sia alle persone che sono venute in contatto con i positivi". Le guardie lamentano di non aver avuto notizie. Insomma, nessuno avrebbe messo al corrente "il personale in servizio su quanto stava accadendo", nessuno si sarebbe assunto la responsabilità "di avvertire e isolare chi è entrato in contatto con i positivi e soprattutto di invitarli quanto prima di effettuare dei tamponi coi contagi che continuano ad aumentare a mano a mano che il personale effettua i tamponi di sua iniziativa. Credevamo opportuna una convocazione destinata a tutti per eseguire quanto prima e nello stesso periodo uno screening". L'Autorità portuale ribatte che "le guardie operanti nei porti di competenza sono tutte dotate di dispositivi di protezione, disinfettanti e vengono costantemente edotte, semmai ce ne fosse bisogno, di quelle che sono le procedure emanate dal ministero della Salute in materia di prevenzione e sicurezza". Fonte LaPresse 13 MAR 21
