FOGGIA: Assaltarono portavalori nel 2024 nel Foggiano, 7 arresti

Venerdì, 10 Luglio 2026 09:38

 Assaltarono portavalori nel 2024 nel Foggiano, 7 arresti

Foggiano, 7 arresti = (AGI) - Roma, 10 lug. - Svolta nell'indagine sulla maxi-rapina avvenuta il 6 novembre 2024 sulla Statale 96 nei pressi di Toritto, con esplosione di numerosi colpi di kalashnikov, deflagrazione della cabina posteriore e incendio di autovetture. E' difatti in corso l'esecuzione da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari di un'ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di sette indagati in relazione ai reati di associazione a delinquere, rapina aggravata anche dal metodo mafioso nonche' di numerosi altri reati contro il patrimonio. Al momento sono impegnati nell'operazione oltre 100 militari dell'Arma nonche', un elicottero, reparti speciali e Aliquote di Primo Intervento e Squadre Operative di Supporto dei Carabinieri solitamente devolute ad attivita' di antiterrorismo. Maggiori dettagli sull'operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa, che si terra' alle ore 10.30 presso la locale Procura della Repubblica, alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bari. Fonte AGI 10 LUG 26N

Bari: assalti a portavalori, per la prima volta riconosciuto metodo mafioso

Roma, 10 lug. (LaPresse) - Per la prima volta viene riconosciuto il metodo mafioso nell’ambito degli assalti ai portavalori attribuiti alla criminalità organizzata cerignolana. È questo l’elemento di maggiore rilievo emerso dall’ordinanza applicativa di misure cautelari eseguita nella mattinata odierna dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bari, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.Il provvedimento riguarda 7 persone, gravemente indiziate di associazione per delinquere aggravata, rapina aggravata dal metodo mafioso e numerosi altri reati finalizzati alla realizzazione di una serie di gravi delitti riconducibili alle attività della medesima associazione.Secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione criminale, con base a Cerignola, sarebbe stata dedita ad assalti paramilitari ai furgoni portavalori, disponendo dei mezzi necessari alla loro esecuzione, tra cui autovetture, armi da guerra ed esplosivi.Tra gli episodi contestati figura l’assalto avvenuto il 6 novembre 2024 lungo la strada statale 96, nei pressi di Toritto. In quell’occasione il gruppo operativo avrebbe utilizzato materiale esplosivo e fucili d’assalto AK-47 Kalashnikov, sparando contro le guardie giurate. Il furgone portavalori trasportava denaro contante per circa 1 milione di euro. Non è stato tuttavia possibile accertare con esattezza l’ammontare del denaro di cui il gruppo riuscì ad appropriarsi, poiché parte del contante venne distrutta durante la stessa rapina.Tra gli altri episodi contestati anche il furto di quattro autobus di linea, avvenuto a Ostuni (Brindisi) il 15 aprile 2025, ritenuto finalizzato all’utilizzo dei mezzi per la realizzazione di ulteriori assalti. Nel corso delle indagini sono state inoltre rinvenute e sequestrate sette autovetture di provenienza delittuosa, trovate all’interno di un autoparco di Trinitapoli.Gli accertamenti hanno fatto emergere anche elementi relativi al contesto di connivenze di cui godrebbero a Cerignola alcuni degli indagati. Le attività investigative si sono basate su intercettazioni ambientali, pedinamenti e dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.La DDA di Bari ha ritenuto di contestare il metodo mafioso sulla base di una serie di elementi: l’identità dei soggetti coinvolti, ritenuti contigui ai contesti della criminalità organizzata attiva sul territorio, e le modalità degli assalti, caratterizzati da ferocia, spregiudicatezza, tecniche operative di tipo paramilitare, una complessa pianificazione preventiva e l’impiego massiccio di uomini, mezzi, armi anche da guerra ed esplosivi.Secondo la contestazione, tali elementi sarebbero evocativi della matrice criminale di riferimento, tanto che gli assalti ai portavalori su tutto il territorio nazionale risultano da tempo un “brand” criminale tipicamente attribuito alla criminalità organizzata cerignolana, in grado di generare quella particolare coartazione e conseguente intimidazione proprie delle organizzazioni mafiose, non solo nei territori di origine ma anche in quelli dove questa tipologia di delitto si è manifestata nel tempo. Fonte LaPresse 10 LUG 26

CRIMINALITA': 7 ARRESTI PER ASSALTI A BLINDATI, PROCURATORE DDA BARI 'MAFIA CERIGNOLANA TRA LE PIU' FORTI'

Bari, 10 lug. - (Adnkronos) - "Questa è criminalità organizzata nel senso che è stato contestato il metodo mafioso. La mafia cerignolana è tra le più forti nel territorio pugliese ma ha la grande capacità di essere silenziosa. E questo la rende ancora più pericolosa. Non commettono omicidi ma compiono questo tipo di reati e sono capaci poi di intervenire sul territorio e di controllarlo. E sono riconosciuti dalle altre criminalità tanto è vero che riescono a fare questi assalti ai blindati in tutto il Paese". Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Roberto Rossi, parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa nel corso della quale è stata illustrata l'esecuzione da parte dei carabinieri del Comando Provinciale del capoluogo pugliese di un'ordinanza cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale, su richiesta della Dda , nei confronti di sette indagati in relazione ad alcuni assalti a portavalori. Tra i reati contestati l'associazione a delinquere, la rapina aggravata anche dal metodo mafioso nonché numerosi altri reati contro il patrimonio. L'organizzazione criminale era formata da cerignolani e nella cittadina ofantina aveva la sua base logistica ma riusciva ad agire agevolmente anche in altre parti d'Italia. Le indagini sono partite dalla maxi-rapina avvenuta il 6 novembre 2024 sulla strada statale 96 nei pressi di Toritto, in provincia di Bari, quando venne assaltato un portavalori con l'esplosione di una cinquantina di colpi di kalashnikov. Fu anche fatta deflagrare la cabina posteriore del furgone e furono incendiate delle auto. Uno degli indagati rimase ferito. Sono stati impegnati nell'operazione oltre 100 militari dell'Arma , un elicottero, reparti speciali e aliquote di primo intervento e squadre operative di supporto dei carabinieri solitamente devolute ad attività di antiterrorismo. "La Direzione nazionale antimafia - ha aggiunto Rossi - è intervenuta per il coordinamento delle indagini e dobbiamo ringraziarla perchè per noi questo è stato assolutamente prezioso". Fonte Adnkronos 10-LUG-26 

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