DIRE Palermo, 5 dic. - Due ARRESTI domiciliari, un divieto di esercitare la professione di consulente del lavoro e altri due di esercitare uffici direttivi presso persone giuridiche e imprese. Questo il bilancio di una operazione portata a termine dalla guardia di finanza di Siracusa nell'ambito di una inchiesta per un presunto giro di corruzione all'Ispettorato territoriale del lavoro (Itl). Ai domiciliari sono finiti il direttore dell'Itl e una sua persona di fiducia che avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra l'Ispettorato e le aziende. Le misure interdittive, invece, riguardano due imprenditori operanti nel settore della vigilanza privata e un consulente del lavoro. La Procura di Siracusa ipotizza i reati di corruzione, concussione e rivelazione di segreto d'ufficio ad opera di dirigenti e funzionari dell'Ispettorato. Questi, in cambio di "utilità di varia natura", avrebbero condizionato la pianificazione e l'esito delle ispezioni in favore di diverse imprese. Secondo le fiamme gialle esisteva un "consolidato circuito corruttivo alimentato da solidi legami di amicizia che univano corrotti e corruttori". Gli investigatori della Compagnia di Noto, che hanno portato avanti le indagini, illustrano il dettaglio di una presunta corruzione: davanti ad alcuni controlli sulla regolarità contributiva e previdenziale da parte di un istituto di vigilanza privata, i funzionari dell'Ispettorato, "su disposizione del loro direttore", non avrebbero contestato alcuni rilievi emersi. In cambio, secondo la ricostruzione della guardia di finanza di Siracusa, il rappresentante legale della società, "con la compiacenza" del proprio consulente del lavoro, avrebbe concesso l'assunzione di una persona segnalata dallo stesso direttore dell'Itl. In parallelo, tuttavia, l'Inps aveva proseguito i suoi controlli elevando multe per 80mila euro per violazioni amministrative. "Ricostruita - dicono dalla guardia di finanza - una fitta rete di contatti mirata a sfruttare l'influenza derivante dalla posizione dominante del direttore dell'Itl di Siracusa per favorire svariate situazioni inerenti ai suoi interessi personali o a quelli di persone a lui vicine". Il dirigente inoltre, "abusando del proprio incarico e dei propri poteri", avrebbe convocato più volte negli uffici dell'Ispettorato un socio di una nota scuola di lingue "al fine di ottenere un trattamento di favore e un'assistenza dedicata in vista dell'iscrizione del figlio a un corso di inglese". Non avendo ricevuto un feedback positivo da parte dell'imprenditore, il direttore avrebbe disposto nei giorni successivi l'avvio di un accertamento. In un'altra occasione, ad essere convocati con urgenza presso la direzione dell'Itl sono stati i titolari di un negozio di ottica. Anche a questi sarebbe stata ventilata l'ipotesi di accertamenti sulla loro società con l'individuazione di sicure anomalie che sarebbero state, invece, scongiurate "grazie all'intervento del direttore" il quale, in cambio, avrebbe puntato a ottenere la promessa di un "trattamento di favore per l'acquisto di occhiali da vista". Il dirigente, inoltre, nel corso di alcuni incontri con i responsabili di numerosi supermercati della Sicilia sud-orientale, "prospettava alle controparti la pianificazione di controlli - raccontano le fiamme gialle - in modo da condizionarne l'esito senza l'irrogazione di sanzioni amministrative, ottenendo in cambio l'assunzione di persone da lui segnalate in diversi punti vendita". Fonte Dire 05-12-22
Direttore ispettorato lavoro Siracusa arrestato per corruzione Trebastoni ai domiciliari, è accusato anche di concussione
ANSA - Siracusa, 05 DIC - Il direttore dell'Ispettorato territoriale del lavoro di Siracusa, Michelangelo Trebastoni, 60 anni, è stato posto ai domiciliari con l'accusa di corruzione, concussione e rivelazione di segreto d'ufficio. Ai domiciliari anche una persona di sua fiducia di 54 anni che fungeva da intermediario tra l'Ispettorato e le aziende. La Guardia di Finanza ha eseguito le ordinanze del gip. Notificati anche tre provvedimenti interdittivi della durata di un anno nei confronti di due imprenditori nel settore della vigilanza privata (divieti di esercitare uffici direttivi presso persone giuridiche e imprese) di 56 e 58 anni entrambi di Siracusa, e del consulente del lavoro di 47 anni di Siracusa (divieto di esercitare la professione) che avrebbero assicurato l'assunzione del personale segnalato dal dirigente dell'Ispettorato. I militari delle Fiamme Gialle della Compagnia di Noto avrebbero scoperto episodi di corruzione, concussione e rivelazione di segreto d'ufficio di dirigenti e funzionari dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siracusa i quali "in cambio di utilità di varia natura, avrebbero condizionato la pianificazione o l'esito delle attività ispettive in favore di diversi soggetti economici". Le indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa, avrebbero svelato l'esistenza di un "consolidato circuito corruttivo alimentato da solidi legami di amicizia che univano corrotti e corruttori". Nel corso di un controllo in materia contributiva e previdenziale nei confronti di un istituto di vigilanza privata, inizialmente eseguito in forma congiunta a personale dell'Inps, i funzionari dell'Ispettorato Territoriale secondo la Finanza "su disposizione del loro direttore, omettevano di contestare i rilievi emersi, ricevendo in cambio, da parte del rappresentante legale della società oggetto dell'ispezione con la compiacenza del proprio consulente del lavoro, l'assunzione di un soggetto segnalato dallo stesso direttore dell'Itl". L'Inps avrebbe proseguito l'attività ispettiva elevando sanzioni per 80mila per violazioni di carattere amministrativo. Secondo quanto ricostruito dalla Finanza il direttore dell'Itl di Siracusa per "ha convocato più volte negli uffici dell'Ispettorato un socio di una nota scuola di lingue estere al fine di ottenere un trattamento di favore e un'assistenza dedicata in vista dell'iscrizione del figlio a un corso di inglese". Ma non avendo ricevuto un riscontro positivo dall'imprenditore, avrebbe disposto nei giorni successivi un accertamento ispettivo. In un'altra occasione i titolari di un negozio di ottica sarebbero stati convocati nella direzione dell'Ispettorato ai quali "veniva ventilata l'ipotesi di accertamenti sulla loro società con l'individuazione di sicure anomalie, scongiurate grazie all'intervento del direttore il quale, in cambio, otteneva la promessa di un trattamento di favore per l'acquisto di occhiali da vista". Trebastoni, nel corso di alcuni incontri con i responsabili di numerosi supermercati della Sicilia Sud-Orientale, avrebbe prospettato la pianificazione di controlli in modo da condizionarne l'esito "ottenendo in cambio l'assunzione di persone da lui segnalate in diversi punti vendita". Fonte ANSA 2022-12-05
Corruzione, arrestato a Siracusa il direttore dell'Ispettorato del lavoro Fonte Repubblica Palermo >>>
Corruzione ai vertici dell’ispettorato territoriale del lavoro: 2 arresti e 3 misure interdittive Fonte SiciliaNews >>>
