NAPOLI: Spara a quattro giovani, due sono gravi. Arrestato da Cc, ipotesi vendetta dopo lite

Domenica, 29 Maggio 2022 10:19

Spara a quattro giovani, due sono gravi Arrestato da Cc, ipotesi vendetta dopo lite

NAPOLI, 29 MAG - Ha prima sottratto la pistola a una guardia giurata, poi ha utilizzato l'arma per fare fuoco contro un gruppo di giovani in sosta davanti a un bar di Qualiano (Napoli). Ne ha colpiti quattro, di cui due in modo grave. E' accaduto intorno alla mezzanotte, e dopo poche ore i carabinieri lo hanno fermato: si tratta di Marco Bevilacqua, 37 anni, gia' noto alle forze dell'ordine. Si indaga per accertare i motivi del gesto, che secondo una prima ipotesi sarebbe collegato a una lite che Bevilacqua avrebbe avuto nei giorni scorsi con il gruppo di giovani. Spara a quattro giovani, due sono gravi. La sparatoria e' avvenuta davanti al bar Nirvana Spritz, in via Fratelli Rosselli. Bevilacqua ha minacciato la guardia giurata con un coltello per farsi consegnare la pistola, poi si e' recato al bar su una bici elettrica che ha usato anche per allontanarsi dopo aver esploso diversi proiettili. Dei quattro giovani colpiti due sono ricoverati in ospedale con prognosi riservata, e secondo i medici sono in pericolo di vita. Uno e' trattenuto in ospedale in osservazione ma non e' grave, il quarto e' stato medicato e dimesso. Bevilacqua ha precedenti per reati di droga, rapina ed estorsione. Nel 2016 fu arrestato dai carabinieri al termine di un inseguimento di una decina di chilometri: non si era fermato all'alt perche' stava guidando, senza patente, un'auto priva di copertura assicurativa. Ha esploso sei colpi di pistola contro il gruppo di giovani fermo all'esterno del bar Marco Bevilacqua, il 37enne fermato dai carabinieri poche ore dopo la sparatoria in via Fratelli Rosselli a Qualiano. I militari della sezione operativa di Giugliano, assieme ai colleghi della stazione di Qualiano, lo hanno rintracciato e bloccato a casa dei genitori, dove si era rifugiato. L'uomo e' stato sottoposto a fermo dalla procura di Napoli Nord per tentato omicidio plurimo, detenzione abusiva d'arma e rapina aggravata. Bevilacqua aveva sottratto l'arma d'ordinanza a una guardia giurata in servizio in un distributore di benzina, sempre a Qualiano, minacciando l'uomo con un coltello. Sul luogo della sparatoria sono stati rinvenuti dai carabinieri sei bossoli calibro 9x21. I feriti ricoverati in ospedale in pericolo di vita sono Michele Di Palma, che ha compiuto 18 anni lo scorso 26 maggio, e Castrese D'Alterio, anche lui 18enne. Gli altri due giovani feriti sono Nicola Di Palma, 19 anni, fratello di Michele, operato in ospedale e ricoverato in osservazione, e Bernardo Falco, 18 anni, medicato e dimesso. Fonte ANSA  29-MAG-22 

Aggiornamento



ANSA/Disarma vigilantes e spara a 4 ragazzi, due sono gravi Fermato da Cc,a 20 anni uccise suocero. Forse vendetta dopo lite (di Mariano del Preite) NAPOLI, 29 MAG - Un sabato sera di affollata movida a Qualiano, popoloso comune della provincia di Napoli, rischia di trasformarsi in strage quando un uomo svuota l'intero caricatore di una pistola - sottratta poco prima a una guardia giurata - contro un gruppo di giovanissimi che si trattiene all'esterno di un bar. Dei sei colpi quattro vanno a segno, ferendo altrettanti bersagli: due in modo lieve, due vittime vengono raggiunte invece al torace e all'addome, e sono ora ricoverate in ospedale in pericolo di vita. La sparatoria avviene poco prima di mezzanotte, e dopo un'indagine lampo i carabinieri individuano e fermano il responsabile. Si tratta di un pregiudicato, Marco Bevilacqua, 37 anni, nato a Torre Annunziata, con una lunga lista di precedenti: droga, rapina, estorsione e soprattutto l'omicidio del suocero, commesso quando aveva 20 anni. Il fuggitivo viene rintracciato a casa della madre, dove aveva cercato rifugio dopo la sparatoria. Il movente del gesto appare per ora poco chiaro. La prima ipotesi e' quella di una vendetta, c'e' chi parla di una lite che nei giorni scorsi avrebbe coinvolto Bevilacqua e un paio dei feriti. Dal fermato, condotto nel carcere di Poggioreale, non e' venuto alcun elemento utile: l'uomo si e' avvalso della facolta' di non rispondere davanti al pm Giuseppe Vitolo, della procura di Napoli Nord. Bevilacqua, che e' accusato di tentato omicidio plurimo, rapina aggravata, porto e detenzione abusiva d'arma, dovra' comparire domani o martedi' mattina - con il suo legale di fiducia, Nunzio Mallardo - davanti al gip per l'udienza di convalida del fermo. Intanto i carabinieri della compagnia di Giugliano, insieme ai colleghi della stazione di Qualiano, ricostruiscono nei dettagli la dinamica dell'accaduto. Il raid ha inizio quando Bevilacqua avvicina un vigilantes in servizio in un distributore di carburanti, sempre a Qualiano. Lo minaccia con un coltello e si fa consegnare la pistola. Poi sceglie un mezzo quantomeno singolare per giungere sul luogo della sparatoria, una bici elettrica. Si ferma in via Fratelli Rosselli, sul marciapiede all'esterno del bar Nirvana Spritz, e spara piu' volte. Panico tra i tanti giovani presenti all'esterno e nel locale, il cui titolare, Giovanni Iovinelli, pensa a una rapina. L'assalitore fugge, accorrono i carabinieri e vengono soccorsi i quattro giovanissimi rimasti feriti. Ricoverati in ospedale in pericolo di vita sono Michele Di Palma, che ha compiuto 18 anni lo scorso 26 maggio, e Castrese D'Alterio, anche lui 18enne. Gli altri due feriti sono Nicola Di Palma, 19 anni, fratello di Michele, operato in ospedale e ricoverato in osservazione, e Bernardo Falco, 18 anni, medicato e dimesso. Il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, parla di "comunita' sconvolta" per quanto accaduto in una zona particolarmente affollata il sabato sera. Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde) invoca "tolleranza zero" da parte di giudici e forze dell'ordine: ""Un soggetto simile non dovrebbe essere a piede libero. Purtroppo il nostro territorio e' pieno di gente simile che gira tranquillamente per le strade. Quasi nessuno di questi criminali viene condannato in modo duro e duraturo". Nel 2006, a 20 anni, Bevilacqua fu arrestato per l'omicidio del suocero, avvenuto il 24 gennaio di quell'anno a Scafati (Salerno) al culmine di una lite. Nel 2008 la Corte d'Assise d'Appello di Salerno, confermando la condanna di primo grado, stabili' che dovesse scontare 14 anni e 4 mesi di reclusione. Gia' nel 2016 pero' era fuori, in liberta' vigilata. I carabinieri lo bloccarono dopo un inseguimento di dieci chilometri: era senza patente alla guida di un'auto priva di assicurazione. Fonte ANSA 29-MAG-22 

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