PESCARA: assalto al portavalori in autostrada, il cerchio si stringe

Mercoledì, 19 Luglio 2023 17:02

Pescara: assalto al portavalori in autostrada, il cerchio si stringe

Pescara, 24 giu. (LaPresse) - Il cerchio comincia a stringersi per l'assalto al portavalori sull'autostrada A14, all'altezza di Spoltore (Pescara) del 7 luglio. Almeno 7 i banditi, armati fino ai denti e con volti travisati, che sono riusciti a fuggire. Il colpo è fallito in pieno grazie all'immediato intervento della polizia stradale di Pescara con delle volanti in zona. Quasi una firma il metodo paramilitare con cui è stato provato il colpo che, guardando a Sud, richiama un modo di fare noto da anni. Tra le ipotesi affatto trascurate dagli inquirenti le 'batterie pugliesi', ma il focus è dato dalle singolari modalità di azione del commando, vicine alla 'scuola di Cerignola' (Foggia) dove sembra s'insegni il 'mestiere di rapinare portavalori', una specialità tutta pugliese. Per l'assalto del 7 luglio: chiodi seminati per strada, Kalashnicov in pugno e un altro dettaglio, davvero particolare, fornito da un testimone che si è trovato a viaggiare su quel tratto di autostrada proprio al momento del colpo. Direzione Ancona-Pescara, verso le 7.30 di quel venerdì "Ero alle prese con il navigatore satellitare perché, stranamente, perdeva il segnale Gps e riprogrammava di continuo il percorso" su quel tratto. Lo ha riferito a LaPresse il testimone ricordando di aver preso, una volta fermo, il telefonino per scattare delle immagini della coda di veicoli che si stava formando "mentre dall'altra parte le macchine scorrevano normalmente" ed è stato fatto uscire a Città Sant'Angelo.Il sistema potrebbe essere quello collaudato dalle batterie di Cerignola, per l'esecuzione con inibitori di frequenze, Bitonto per l'appoggio logistico e Andria per la fornitura di auto da usare nell'operazione e di armi che sono spesso 'ricordini' della guerra dei Balcani. Gli investigatori della polizia non confermano, ma la pista pugliese è una delle ipotesi accreditate. Si dice che quando in Italia c'è un assalto ad un portavalori la matrice è sempre cerignolana, spiega un esperto del settore. Potrebbe trattarsi di criminalità organizzata, di una banda con modalità vicine a quelle messe in atto in diverse altre rapine come quella al portavalori Ivri-Sicuritalia del 10 agosto 2020 sul tratto autostradale A14 tra Cerignola Est e Canosa di Puglia (Barletta, Andria, Trani), ma anche quelle consumate in Centro e Nord Italia. Fonte LaPresse 19 LUG 23

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