(OMNIROMA) Roma, 06 NOV - "Le dinamiche commerciali nella vigilanza privata hanno prodotto nuovi fenomeni di espansione incontrollata di alcuni gruppi imprenditoriali sul territorio, disattenti ai principi essenziali di corretta selezione e governo del personale. Gli affaristi senza scrupoli, che violano ogni principio stabilito da leggi e decreti, confidano nell'impunità loro assicurata dalla mancanza di efficaci controlli e dalla necessità delle Guardie di lavorare anche a costo di rinunziare ai loro diritti e alla loro dignità. Si selezionano e si mantengono in servizio soggetti dalla vita privata irregolare e dalla condotta non sempre irreprensibile. Il problema è proprio questo: regole del gioco patteggiate dal Ministero, con un'imprenditoria impresentabile senza cura per la qualità del personale".
Così, in una nota, il segretario nazionale del Savip, Vincenzo del Vicario. "Nel Far West globale in cui ci muoviamo è inevitabile che qualcuno si ritenga autorizzato a violare le regole e, per indole o debolezza, compiere anche atti criminali - continua - Tra i titolari di licenze, peraltro, si rinvengono, accanto ad onesti imprenditori, pregiudicati, teste di legno, referenti di criminali e affaristi senza scrupoli, mentre i Ministeri competenti, i Prefetti e i Questori fingono troppo spesso di non vedere. Il pericolo di certe concentrazioni di istituti nelle stesse mani, però, non tocca solo i mercati ed i diritti dei lavoratori, ma, mette a rischio anche la stessa sicurezza dello Stato: con gruppi consistenti di persone armate e distribuite in punti nodali del Paese, si creano centri di potere reale, incontrollati e affidati alla direzione di chi, senza nemmeno rendersene conto, crea le condizioni per le manifestazioni di devianza di cui siamo testimoni".
red 06 NOV 12 21.09
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Vigilante ucciso, Savip: morte anche per giungla del settore Vigilante ucciso, Savip: morte anche per giungla del settore La denuncia del sindacato. Del Vicario: "Onoriamo la memoria"
Roma, 6 dic. (TMNews) - Il vigilante Salvatore Proietti della Coopservice ferito il 15 ottobre scorso a Roma è morto in quell'ospedale in cui, era ricoverato dal giorno della rapina. "E' morto per mano di un assassino: ci sconvolge che le indagini indichino il responsabile in un altra Guardia Giurata", spiega il sindacato Savip. "Per onorare la memoria di Salvatore non possiamo tacere che la sua morte è anche figlia di quel far-west in cui lavoriamo - sottolinea il segretario nazionale Vincenzo Del Vicario - nessuna tutela per chi lavora, abusi ed illegalità tollerati oltre ogni limite, imprenditori privi di etica e di qualità che fanno il bello e il cattivo tempo".(Segue)
Red/Nav 06-DIC-12 14:16
Vigilante ucciso, Savip: morte anche per giungla del settore -2- Vigilante ucciso, Savip: morte anche per giungla del settore -2
Roma, 6 dic. (TMNews) - La denuncia è chiara. "Tutti per stare sul mercato sono costretti a una corsa al ribasso. E' questo ambiente, senza vere regole, degradato e intrinsecamente pericoloso che facilita l'opera ai criminali. Anche le libertà e i diritti dei cittadini sono spesso vittime di questa autentica giungla". Del Vicario per questo invoca: "Al ministero dell'interno e sul territorio è necessaria, allora, un`organizzazione adeguata a governare e controllare un settore che, negli ultimi 20 anni, ha avuto un`espansione incontrollata, con regole confezionate all'insegna degli interessi delle lobby padronali e di loschi e fallimentari imprenditori, anche legati a interessi mafiosi".
Red/Nav 06-DIC-12 14:16
