BRINDISI: Rapinarono portavalori a Cisternino, tre arresti dei carabinieri

Lunedì, 20 Luglio 2020 10:34

BRINDISI: RAPINARONO PORTAVALORI A CISTERNINO, TRE ARRESTI DAI CARABINIERI

Brindisi, 20 lug.(Adnkronos) - Svolta nelle indagini sulla rapina al furgone PORTAVALORI avvenuta il 13 maggio a Cisternino. I carabinieri di Brindisi hanno arrestato tre persone ritenute responsabili del colpo che era stato compiuto nelle vicinanze dell'ufficio postale della località "Casalini". I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 al comando provinciale carabinieri di Brindisi. Il 13 maggio dell'anno scorso durante un assalto al furgone PORTAVALORI della Cosmopol che stava curando il trasporto del denaro contante all'Ufficio Postale di Casalini di Cisternino, in provincia di Brindisi, si impossessarono di 31.000 euro in contanti prelevati dal furgone blindato dopo averlo fatto segno di una gragnuola di colpi calibro 7.62 millimetri. Una delle guardie giurate venne privata della pistola d'ordinanza. Nei giorni scorsi, ma se ne è avuta notizia stamane, i carabinieri della Compagnia di Fasano hanno arrestato in applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta dalla Procura della Repubblica, M. B., 28 anni, G. S., 28, e F. T. 57, tutti ostunesi. Rispondono di rapina pluriaggravata, tentato omicidio pluriaggravato, ricettazione, detenzione e porto di armi clandestine e da guerra. I tre sono stati già detenuti in carcere a Brindisi nell'ambito di un altro procedimento penale derivato dall'operazione 'Cani Sciolti' della Compagnia di San Vito dei Normanni, anche per reati di natura associativa finalizzata al compimento di reati predatori. Immediatamente dopo l'eclatante assalto si scatenò una vera e propria caccia all'uomo anche mediante il supporto del 6° Elinucleo Carabinieri di Bari. Le ricerche consentirono in tempi rapidissimi di rinvenire e sequestrare le armi utilizzate (un Kalashnikov, una mitragliatrice Skorpion e un fucile calibro 12 con matricole abrase), l'arma sottratta al vigilantes, il veicolo rubato usato per raggiungere le Poste e scappare, nonché altro materiale riconducibile agli indagati. Dalle analisi scientifiche di Bari sono emerse tracce di rilievo investigativo, rafforzate alle indagini tradizionali, dirette dalla Procura della Repubblica. Gli elementi raccolti, concordanti con quelli dei carabinieri di San Vito nell'indagine 'Cani Sciolti', hanno permesso di contestare agli indagati anche il reato di tentato omicidio pluriaggravato alla luce della micidialità delle armi utilizzate e dall'indirizzamento del flusso di fuoco diretto ai cristalli del mezzo protetto, evento quest'ultimo non verificatosi solo grazie alla 'resistenza' del blindato e alla manovra dell'autista. Gli arrestati sono stati arrestati nuovamente nel carcere di Brindisi. Fonte Adnkronos 20-LUG-20

 

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Pubblicato in Assalti Portavalori