Axitea S.p.A., già Sicurglobal S.p.A., già Sicurglobal Vigilanza S.r.l. con sentenza depositata il 7.4.2012 la Corte di appello di Ancona, confermando la pronuncia del Tribunale di Ascoli Piceno, ha respinto l'opposizione della società Axitea s.p.a. proposta nei confronti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali avverso l'ordinanza ingiunzione n. 291 del 2008 della Direzione provinciale del lavoro di Ascoli Piceno per violazioni, commesse nell'anno (OMISSIS), al D.Lgs. n. 66 del 2003, art. 7 concernente i riposi giornalieri dei dipendenti, guardie giurate, della società svolgente attività nel settore della vigilanza.
La Corte distrettuale, in sintesi, ha ritenuto sussistente la violazione del D.Lgs. n. 66 del 2003, art. 7 (concernente i riposi giornalieri) a fronte delle seguenti argomentazioni: il tenore lessicale dell'art. 2, comma 2 D.Lgs. n. 66 (vigente ratione temporis) non consente di comprendere le attività di vigilanza privata nel novero di quelle escluse dal campo di applicazione della suddetta disciplina;
accertare e dichiarare il diritto del ricorrente all'inquadramento, per il periodo marzo 2009 - dicembre 2010, del III livello retributivo di cui al Regolamento applicato e dal 1/03/2011 al licenziamento nel 2 livello retributivo in virtù delle mansioni effettivamente svolte.
L'imputazione e la legislazione del T.U.L.P.S. L'imputata è chiamata a rispondere del reato previsto agli artt. 134 e 140 R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (T.U.L.P.S.)
Sul ricorso numero di registro generale 5451 del 2017, proposto da: Securpol Group srl, in proprio e quale mandataria del costituendo RTI con Securitas Metronotte srl contro Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) spa nei confronti di International Security Service Vigilanza spa
Gli organi del Ministero dell'Interno ben possono rilevare come le frequentazioni di persone "gravate da procedimenti penali e di polizia possano dare luogo a rischi, specie con riferimento alla possibilità che soggetti pregiudicati per gravi reati frequentino chi porti con sé armi e, pertanto, una tale valutazione risulta di per sé ragionevole.
LE RIVELAZIONI DEI PARENTI DI UNA VITTIMA Strage nel tribunale di Milano «Un clandestino tra le guardie»