INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE Lavoro. Per sapere - premesso che: la Pegaso Security S.p.a. è un istituto di vigilanza privata che opera in diverse regioni italiane

Giovedì, 29 Ottobre 2026 20:54

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE Lavoro presentata dall'On.VALENTINA BARZOTTI 

Al Ministra del Lavoro e delle politiche sociali - Per sapere - premesso che:
la Pegaso Security S.p.a. è un istituto di vigilanza privata che opera in diverse regioni italiane; nel 2024 i suoi dipendenti superavano le 1.400 unità, alla data della dichiarazione di insolvenza erano circa 374, di cui 257 guardie particolari giurate;
il Tribunale di Milano, con sentenza n. 5/2026 del 12 gennaio 2026, ha dichiarato lo stato di insolvenza della società ai sensi del decreto legislativo n. 270 del 1999 e, nel giugno 2026, ha aperto la procedura di amministrazione straordinaria;
nella relazione del Tribunale del 29 aprile 2026, il commissario giudiziale stima che il debito della società «supererà certamente i 70 milioni di euro» e riporta, nel bilancio 2025, debiti verso istituti previdenziali per 8,6 milioni di euro e verso i dipendenti per circa 6 milioni di euro;
secondo la stessa relazione, dalla fine di gennaio 2025 la società non disponeva di un DURC regolare; nel 2025 non erano state emesse alcune buste paga, comprese mensilità e TFR, né i cedolini di chiusura dei dipendenti dimessi; l'aumento del debito nel 2025 deriva principalmente dal differimento dei versamenti fiscali e previdenziali;
la relazione riferisce che parte del personale lavorava per altre società riconducibili alla stessa famiglia imprenditoriale, in particolare la Altair Security S.p.a., senza contratto né fatturazione, alcuni dipendenti commerciali, assunti e pagati dalla Pegaso, facevano sottoscrivere ai clienti contratti della Altair e il personale amministrativo era stato assunto da un'altra società del gruppo pur lavorando per la Pegaso;
sempre secondo il commissario, alle prime avvisaglie della crisi alcuni committenti hanno sospeso i pagamenti per non rispondere in solido di retribuzioni e contributi ai sensi dell'articolo 29 del decreto legislativo n. 276 del 2003, aggravando la crisi di liquidità; molti dipendenti si sono dimessi;
come anche riportato dall'agenzia AGI il 27 agosto 2025, il sindacato SAVIP fin dal gennaio 2024 aveva presentato esposti, tra gli altri, all'Ispettorato del lavoro, denunciando mancati pagamenti ai dipendenti e altre gravi inadempienze;
i crediti dei lavoratori per TFR e ultime retribuzioni non corrisposte sono garantiti, nelle procedure concorsuali, dal Fondo di garanzia gestito dall'INPS, ma l'accesso richiede la previa ammissione al passivo, con oneri che molti lavoratori non sono in grado di sostenere;
il caso è stato sollevato anche al Senato con l'interrogazione 4-02642 dell'8 gennaio 2026, rivolta al Ministro dell'interno, finora rimasta senza risposta:-
1. quali accertamenti abbiano svolto l'INL e l'INPS sulla Pegaso Security S.p.a. a partire dalla perdita del DURC regolare nel gennaio 2025 e dagli esposti sindacali, con quali esiti e quali sanzioni;
2. se l'Ispettorato nazionale del lavoro intenda verificare, anche nei confronti delle altre società appartenenti al titolare della Pegaso Security S.p.a. e a persone che per lui gestiscono quali prestanome, l'utilizzo promiscuo del personale descritto dal commissario giudiziale, e gli eventuali profili di interposizione illecita di manodopera, a tutela dei lavoratori coinvolti;
3. a quanto ammontino i contributi omessi accertati dall'INPS, i crediti dell'Istituto insinuati al passivo e gli oneri già sostenuti o previsti a carico del Fondo di garanzia, e in quali tempi i lavoratori potranno ricevere le prestazioni;
4. quali iniziative il Ministro intenda assumere per assistere gratuitamente i lavoratori nella presentazione delle domande di ammissione al passivo e al Fondo di garanzia;
5. se intenda promuovere iniziative, anche normative, affinché la perdurante irregolarità contributiva degli istituti di vigilanza sia tempestivamente segnalata dall'INPS e dall'Ispettorato agli organi di controllo e ai committenti pubblici, prima che il debito verso lavoratori ed enti previdenziali raggiunga dimensioni non più recuperabili. 

Presentatore

On. VALENTINA BARZOTTI

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