FOGGIA: Femminicidio, concluse le indagini 'il marito rifiutava la separazione' Guardia giurata verso il processo, rischia l'ergastolo

Mercoledì, 28 Ottobre 2026 14:48

Femminicidio a Foggia, concluse le indagini 'il marito rifiutava la separazione' Guardia giurata verso il processo, rischia l'ergastolo

FOGGIA, 28 OTT - Concluse le indagini sul femminicidio di Stefania Rago, la 46enne uccisa a Foggia dal marito, il 48enne guardia giurata Antonio Fortebraccio, la sera del 23 aprile scorso. L'uomo - secondo l'accusa -, all'interno della loro abitazione, la uccise sparandole quattro colpi con la pistola di ordinanza, una Glock calibro 9x21, da distanza ravvicinata e in zone vitali. Al 48enne, detenuto in carcere dalla sera del delitto, è stato notificato dalla Procura di Foggia (Pm Antonio Franzese) l'avviso di conclusione delle indagini che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio. La donna voleva separarsi e, nei giorni precedenti il delitto, aveva fatto convocare il marito dal proprio avvocato per ottenere la separazione. Il delitto - si legge nell'avviso di conclusione delle indagini - "veniva realizzato come limitazione delle libertà individuali della donna, non accettando il Fortebraccio lo stile di vita tenuto dalla Rago". La donna, inoltre veniva maltrattata, pedinata, sottoposta a controlli ossessivi del cellulare e nell'utilizzo continuo di espressioni volte a sminuirla, finanche ostacolandone la possibilità di esercitare un'attività lavorativa. Nel capo di imputazione, è contestata anche l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti della coniuge. Il reato contestato è punito con la pena dell'ergastolo. Fonte ANSA 2026-10-28

Pubblicato in Curiosità