Torino, 13 ott. (LaPresse) - Sicuritalia, attiva in Italia nel settore della sicurezza, secondo operatore privato in Europa, presente in Svizzera, Germania, Belgio, Olanda, con 750 milioni di euro di ricavi consolidati, ha acquisito l’azienda gestita dalla cooperativa Servizi Fiduciari, già aderente al consorzio Sicuritalia Group Service, e ha contestualmente sottoscritto un accordo con i sindacati per un piano di incremento delle retribuzioni del 38%, che coinvolge 6.729 addetti ai servizi di sicurezza non armata. L’operazione è stata conclusa con il supporto di BonelliErede, De Fusco Labour&Legal e Deloitte Financial Advisory. Lo riporta una nota della società sottolineando che per Sicuritalia si tratta di un importante investimento nel settore, con 100 milioni di euro previsti per il prossimo quinquennio, che mette in sicurezza i lavoratori, garantendo condizioni migliorative, con buste paga che a regime saliranno fino a 1.380 euro al mese. "La decisione - viene riferito - chiude il cerchio di una vicenda innescatasi lo scorso 22 giugno, con un’attività ispettiva della guardia di finanza e la disposizione di controllo giudiziale da parte del Tribunale di Milano della cooperativa servizi fiduciari, accusata di 'caporalato' a causa della corresponsione ai lavoratori di retribuzioni troppo basse, ritenute in violazione dell’articolo 36 della Costituzione, seppur previste dal contratto nazionale di lavoro di riferimento, rinnovato lo scorso 30 maggio dalle associazioni datoriali del settore e dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative del Paese (Cgil, Cisl, Uil ed Ugl). Vicenda che ha visto in poche settimane l’allargamento del controllo giudiziale da parte del Tribunale di Milano anche ad altre primarie società del settore, con la medesima motivazione". Ad inizio settembre, la pronuncia del Tribunale Amministrativo della Lombardia fa chiarezza e dà ragione alla cooperativa Servizi Fiduciari, annullando il provvedimento con il quale l’Ispettorato del Lavoro aveva prescritto l’applicazione retroattiva del contratto di lavoro 'Multiservizi' (proprio del settore delle pulizie e del facility management) e confermando la corretta applicazione da parte della società del contratto di lavoro 'vigilanza e servizi fiduciari'. Grande soddisfazione è espressa da Lorenzo Manca, presidente e amministratore delegato del Gruppo Sicuritalia: "Con questa operazione Sicuritalia rinforza la propria leadership nel settore della sicurezza, con un investimento senza precedenti in Italia per quantità di risorse erogate e platea di lavoratori coinvolti. In un contesto inconsueto e di grande complessità, siamo consapevoli di poter portare un contributo significativo alla stabilità e all’evoluzione del settore verso servizi più qualificati - ha concluso Manca - e auspichiamo che il Tavolo negoziale fra le parti sociali, promosso dal Ministero del Lavoro, possa rapidamente portare alla definizione di regole maggiormente efficaci e durature per assicurare al contempo eque retribuzioni per tutti i lavoratori operanti nel comparto dei servizi fiduciari e sostenibilità economico-finanziaria alle imprese". Fonte LaPresse 13 OTT 23
Caporalato: Sicuritalia alza paghe del 38%, via controllo giudiziario/PREVISTO di Francesco Floris
Milano, 13 ott. (LaPresse) - Un altro colosso della sicurezza privata alza gli stipendi per togliersi di dosso i fari accesi della Procura di Milano che ha svelato il 'nuovo' caporalato nel mondo della vigilanza. Dopo Mondialpol ad agosto, Sicuratalia annuncia di aver acquisito la Servizi Fiduciari, già aderente al consorzio Sicuritalia Group Service, e siglato un accordo con i sindacati per un piano di incremento delle retribuzioni del 38%. Entro 5 anni 6.729 vigilantes addetti alla sicurezza non armata vedranno le loro buste paga salire fino a 1.380 euro al mese. La decisione "chiude il cerchio", fa sapere l'azienda, dell'amministrazione giudiziaria disposta lo scorso 22 giugno dal gip di Milano, Domenico Santoro, a seguito dell'inchiesta del pm di Milano Paolo Storari e della Guardia di Finanza con accuse di caporalato a carico di Nicola Diamante, rappresentante legale della Servizi Fiduciari coinvolta nell'inchiesta come soggetto giuridico per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Nel mirino degli inquirenti erano finiti i salari 'da fame' da 5,3 euro lordi l'ora che, sebbene figli di un contratto collettivo nazionale fra aziende e alcuni sindacati, avrebbero violato l'articolo 36 della Costituzione perché non garantivano retribuzioni "proporzionate e sufficienti" a vivere "un'esistenza libera e dignitosa". I lavoratori sarebbero stati sottoposti a "condizioni di sfruttamento" con la "minaccia" di essere licenziati per chi osava "lamentarsi". Da quanto si apprende la capogruppo da 750 milioni di ricavi presente in Svizzera, Germania, Belgio, Olanda ha anche transato per circa 25 milioni di euro con l'Agenzia delle Entrate. L'operazione è stata conclusa con il supporto legale di BonelliErede, De Fusco Labour&Legal e Deloitte Financial Advisory. L'amministrazione giudiziaria è già stata revocata. Una vicenda pressoché identica a quelle che hanno riguardato altre big del settore, come Mondialpol e Cosmopol, che si è inserita nel dibattito sul salario minimo in Italia. Oltre agli aspetti penali, in sede civile e giuslavoristica la Corte di Cassazione con tre diverse sentenze nelle ultime due settimane ha accolto ricorsi dei lavoratori che avevano portato in causa società della vigilanza per violazione dell'articolo 36 della Costituzione e respinto quelli delle aziende. Davanti alla giustizia amministrativa invece la Servizi Fiduciari si è vista dare ragione dal Tar Lombardia che ha annullato il provvedimento con il quale l'Ispettorato del Lavoro aveva prescritto l'applicazione retroattiva del contratto di lavoro Multiservizi (tipico del settore delle pulizie e del facility management) e confermando la corretta applicazione da parte della società del contratto di lavoro Vigilanza e Servizi Fiduciari. Sicuritalia è intervenuta per acquisire la Servizi Fiduciari che non sarebbe stata "in grado di procedere autonomamente ad un adeguamento dei salari, comunque necessario per via delle mutate condizioni del costo della vita e del mercato del lavoro, e per assicurare continuità ai 6.729 lavoratori coinvolti" con una scelta "in convergenza anche con gli indirizzi tracciati dalla magistratura" scrive la società in una nota. "Con questa operazione - afferma Lorenzo Manca, presidente e amministratore delegato del Gruppo - Sicuritalia rinforza la propria leadership nel settore della sicurezza, con un investimento senza precedenti in Italia per quantità di risorse erogate e platea di lavoratori coinvolti". "Siamo consapevoli di poter portare un contributo significativo alla stabilità ed all'evoluzione del settore verso servizi più qualificati - ha concluso Manca - ed auspichiamo che il Tavolo negoziale fra le parti sociali, promosso dal Ministero del Lavoro, possa rapidamente portare alla definizione di regole maggiormente efficaci e durature per assicurare al contempo eque retribuzioni per tutti i lavoratori operanti nel comparto dei servizi fiduciari e sostenibilità economico-finanziaria alle imprese". Fonte LaPresse 13 OTT 23
