CROTONE: Operazione della Finanza. Ai domiciliari amministratore e capo servizio di un istituto di vigilanza

Mercoledì, 28 Luglio 2004 06:57

Estorsioni ai dipendenti, due arresti. Corsi fantasma: negata misura per ex vicepresidente della Provincia

AMMINISTRATORE ISTITUTO VIGILANZA ARRESTATO PER ESTORSIONE AVREBBE COSTRETTO DIPENDENTI A RINUNCIARE A EMOLUMENTI

ANSA - CROTONE, 27 LUG - La Guardia di Finanza ha notificato un' ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a Giuseppe Sculco, di 48 anni, amministratore delegato di un istituto di vigilanza privata, il Corpo Vigili Notturni di Crotone, e ad Antonio Calabrese (42), capo servizio dello stesso istituto. L'accusa ipotizzata e' quella di estorsione nei confronti dei dipendenti dell'istituto. Il reato sarebbe stato commesso da Sculco e Calabrese tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002. L'ordinanza della misura degli arresti domiciliari e' stata emessa dal Gip di Crotone, Armando Dello Iacovo, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Pierpaolo Bruni. Le indagini, eseguite dal Nucleo di polizia tributaria del Comando provinciale di Crotone della Guardia di Finanza, hanno preso il via dalle denunce di alcuni dipendenti. Denunce secondo le quali Sculco, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, li avrebbe costretti a rinunciare a compensi mensili e a emolumenti relativi a straordinari effettuati. L' accusa, al riguardo, parla di minacce di licenziamento, illegittime sospensioni non retribuite dal servizio, pretestuose contestazioni disciplinari, l'imposizione di turni oggettivamente non erogabili. Inoltre, sempre secondo l' accusa, Sculco avrebbe costretto alcuni dipendenti dell' Istituto di vigilanza a rinunciare a trattamenti di missione, alla tredicesima e quattordicesima mensilita' e li avrebbe indotti a firmare fittiziamente il registro delle presenze dei corsi di formazione n. 3 e 4 promossi dallo Ial Calabria (tenuti formalmente presso la sede dell' Istituto di vigilanza denominati ''Azienda 2000'') e buste paga retrodatate di ''tredicesime'' e ''quattordicesime'' mai corrisposte. Un' ulteriore ipotesi di reato emersa nel corso delle indagini della Guardia di Finanza, ipotesi che non ha tuttavia costituito oggetto di misura cautelare, e' quella relativa all'organizzazione di corsi di formazione per i quali sarebbero stati formati atti ideologicamente falsi che avrebbero indotto in errore gli organi competenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali i quali procedevano ad accreditare somme allo Ial Calabria, di cui amministratore risulta essere un congiunto di Giuseppe Sculco. In seguito all' acquisizione di riscontri acquisiti dalla Guardia di Finanza, l'autorita' giudiziaria, paventando il rischio di inquinamento probatorio, ha adottato il provvedimento cautelare. ANSA 27-LUG-04 

 

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