TARANTO: fallimento istituto vigilanza, quattro arresti

Giovedì, 10 Aprile 2014 19:14

Fallimento istituto vigilanza, quattro arresti

Taranto, 10 apr. (Adnkronos) - Bancarotta fraudolenta per distrazione, falso e truffa ai danni dello Stato nella gestione de 'La Serenissimà, negli anni scorsi uno dei più importanti istituti di vigilanza della provincia di Taranto: sono le accuse, a vario titolo, nei confronti di quattro persone raggiunte stamane da altrettante misure cautelari agli arresti domiciliari notificate dagli agenti della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura della città jonica. Si tratta di Giacomo Gaudio, 60 anni, sua moglie Francesca Nisio, 57, Luigi Sopressa, originario della provincia barese, 48, e Achille Zizzi, 58. Una quinta persona, anch'essa destinataria dello stesso provvedimento restrittivo, non è stata ancora rintracciata perchè risulta attualmente all'estero. Tutti hanno fatto parte dell'istituto all'interno del quale hanno ricoperto importanti cariche sociali. Le indagini sono partite nel 2007 a seguito di numerose segnalazioni di irregolarità amministrative nella gestione della società. Attraverso abili artifici contabili, ed anche attraverso una costante distrazione di beni di proprietà de 'La Serenissimà avebbero svuotato gradualmente le casse della società che nel gennaio 2012 è stata dichiarata fallita. L'intento era di spostare tutto il 'know-how' e tutte le risorse sia finanziarie che strutturali della società in un neocostituito Istituto di Vigilanza, la 'Se-Prò, che di fatto dava continuità alle prestazioni offerte ai clienti della Serenissima senza però sostenerne spese ed oneri. Fonte Adnkronos 10-APR-14 

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CRAC ISTITUTO VIGILANZA 'LA SERENISSIMÀ,4 ARRESTI A TARANTO

TARANTO, 10 APR - Quattro ex dirigenti e funzionari dell'Istituto di vigilanza 'La Serenissimà di Taranto sono stati arrestati e posti ai domiciliari dalla Polizia con l' accusa di bancarotta fraudolenta per distrazione, falso e truffa in danno dello Stato. Si tratta di Giacomo Gaudio, di 60 anni; di sua moglie Francesca Nisio, di 57; di Luigi Sopressa, di 48; e di Achille Zizzi, di 58. Una quinta persona non è stata ancora rintracciata perchè risulta attualmente all'estero. Ai cinque è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Taranto. Le indagini sono partite nel 2007 a seguito di numerose segnalazioni di irregolarità amministrative nella gestione dell' istituto di vigilanza. Secondo gli investigatori, i cinque indagati, attraverso artifizi contabili e la costante distrazione di beni, avrebbero posto in essere una serie di operazioni volte a svuotare gradualmente le casse della società che, nel gennaio 2012, fu dichiarata fallita. L'intento - secondo l'accusa - era quello di spostare tutte le risorse, sia finanziarie che strutturali della società, nel neocostituito Istituto di Vigilanza «Se.PRO» che, di fatto, dava continuità alle prestazioni offerte ai clienti della «Serenissima» senza però sostenerne spese ed oneri. Inoltre, gli indagati avrebbero imposto le dimissioni ai dipendenti della «Serenissima» per poi assumerli nel nuovo Istituto di Vigilanza, usufruendo così di tutti gli sgravi fiscali per i neo assunti in modo tale da far apparire che tra le due società, quella fallita e quella di nuova costituzione, non ci fosse nessun legame. Il giro di false assunzioni ha provocato nel corso degli anni un danno erariale di svariati milioni di euro. Il gip ha disposto inoltre il sequestro preventivo della società e di tutti i suoi beni mobili registrati. Fonte ANSA 10-APR-14 

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