NAPOLI, 20 NOV - Una frode fiscale da 2,86 milioni di euro, realizzata con la cosiddetta tecnica della «bad company», è stata scoperta dai finanzieri di Napoli che oggi hanno eseguito un sequestro preventivo «per equivalente» di beni immobili e conti correnti risultati nella disponibilità della società di vigilanza «Civin Vigilanza», amministrata da Raffaele Polito e appartenente al socio unico Nunzio Recano. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica. Accertato il mancato pagamento fraudolento delle imposte, delle ritenute dirette, dell'iva e dei contributi previdenziali dei dipendenti, tra il 2010 e il 2011. Sei le persone indagate, tra cui figurano Polito, Recano e anche due sorelle di quest'ultimo. Le fiamme gialle hanno accertato che i due, per evitare la riscossione dal parte del Fisco di 2,86 milioni di euro di cartelle esattoriali emesse nei confronti dell'azienda di vigilanza «Nuova Lince», usando la tecnica della «bad company», (cioè con la costituzione di una società successivamente svuotata dei beni e «fatta morire» per evitare il pagamento delle imposte), hanno trasferito immobili, attrezzature, marchio, dipendenti e contratti d'appalto già aggiudicati o in corso di aggiudicazione alla Civin Vigilanza. La «Nuova Lince», prosciugata dei suoi beni, è stata poi ceduta a un'altra società, la «Multi World Investment Limited» appositamente costituita a Hong Kong (Cina) per neutralizzare le procedure di riscossione del Fisco italiano. Le indagini della Guardia di Finanza sulla gestione della Civin Vigilanza, hanno accertato che è stato omesso il versamento di imposte, tra il 2010 e il 2011, per 1,28 milioni di euro; di 1,17 milioni di euro di iva, nel 2010, e di contributi previdenziali e assicurativi (Inps e Inail), sempre relativi al 2010, per circa 1,5 milioni di euro. Fonte ANSA 20-NOV-13
