Crotone, 27 lug. - (Adnkronos) - Estorsione nei confronti dei propri dipendenti aggravata dall'abuso di una relazione di una prestazione d'opera. Con questa accusa, gli agenti del Nucleo provinciale di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Crotone, hanno posto agli arresti domiciliari Giuseppe Sculco e Antonio Calabrese, rispettivamente amministratore delegato e capo servizio del Corpo vigili notturni di Crotone. La misura cautelare e' stata emessa dal gip del Tribunale di Crotone, Armando Dello Iacovo, su richiesta del sostituto procuratore Pierpaolo Bruni. L'indagine che ha portato agli arresti e' partita dalla denuncia di alcuni dipendenti. I reati contestati risalirebbero al periodo compreso tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002. In particolare, Sculco, ''al fine di procurarsi un ingiusto profitto'', si legge in una nota del Comando provinciale delle Fiamme gialle, avrebbe costretto i suoi dipendenti ''a tenere obbligatoriamente una serie di indebiti comportamenti quali: la rinuncia a compensi retributivi mensili, a emolumenti a titolo di straordinario effettuato, a trattamenti di missione nonche' alla tredicesima e alla quattordicesima mensilita', ai buoni pasto''. Inoltre, li avrebbe costretti a ''firmare fittiziamente - prosegue la nota - il registro dei corsi di formazione numeri 3 e 4 promossi dallo Ial Calabria, denominati Azienda 2000, e tenutisi formalmente presso la sede dell'istituto'. Ed ancora, ''le buste-paga retrodatate relative a tredicesime e quattordicesime mai corrisposte. Il tutto - aggiunge la Guardia di finanza - mediante minacce di licenziamento, illegittime sospensioni non retribuite dal servizio, pretestuose contestazioni disciplinari''. Dall'indagine emergerebbe anche il reato di truffa ai danni dello Stato, reato che non e' stato tuttavia oggetto di misura cautelare. In particolare, spiega la nota, l'istituto di vigilanza avrebbe organizzato corsi di formazione con atti ideologicamente falsi che inducevano in errore gli organi competenti del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, i quali procedevano ad accreditare somme allo Ial Calabria il cui amministratore risulta essere il fratello di Giuseppe Sculco, Vincenzo. Fonte Adnkronos 27-LUG-04 16:52
