Prato, 11 giu. - (Adnkronos) - Tra confessioni incomplete, oggetti sequestrati e possibili piste collaterali, proseguono senza sosta le indagini sui brutali omicidi di Denisa Maria Paun Adas (30 anni) e Ana Maria Andrei (27), due escort rumene uccise in Toscana, i cui corpi sono stati rinvenuti all'inizio di giugno nelle campagne tra Montecatini Terme e Monsummano Terme (Pistoia). Al centro del caso, sempre più oscuro, c'è Vasile Frumuzache, 32 anni, rumeno, guardia giurata e residente a Monsummano, reo confesso di entrambi i delitti e ora detenuto nel carcere fiorentino di Sollicciano. Nelle ultime 48 ore i carabinieri del Sis (Sezione investigazioni scientifiche) hanno effettuato una nuova, lunga ispezione nella casa di Frumuzache a Bizzarrino, frazione di Monsummano. Era presente anche il procuratore di Prato Luca Tescaroli, a capo delle indagini. Le forze dell'ordine hanno setacciato minuziosamente il giardino, ancora segnato dalla presenza dei giochi dei due figli piccoli del killer, oltre a rimesse e capanni. Anche l'interno dell'abitazione è stato nuovamente perquisito: numerosi oggetti sono stati fotografati, repertati e sequestrati, compresi un sacco dell'immondizia e una roncola con la lama arrugginita trovata in una rimessa agricola. Questo nuovo strumento potrebbe aggiungersi ai quattro coltelli semi-bruciati sequestrati in un precedente sopralluogo e analizzati dagli investigatori. L'obiettivo è chiarire l'arma usata per uccidere Denisa, su cui le versioni di Frumuzache non convincono gli inquirenti: l'uomo parla di un coltello da cucina, ma l'autopsia evidenzia un colpo netto e profondo, compatibile con un'accetta o una lama pesante. L'intera dinamica dell'omicidio di Denisa Paun, avvenuto secondo il reo confesso tra il 15 e il 16 maggio in una stanza del residence Ferrucci di Prato, è sotto verifica. Nessuna traccia di sangue è stata rinvenuta nella stanza indicata, rendendo plausibile l'ipotesi che il delitto sia avvenuto altrove o che l'uomo non abbia agito da solo. Gli inquirenti non escludono la presenza di un complice, almeno nella fase dell'aggressione o dell'occultamento del cadavere. Parallelamente, si allarga l'inchiesta anche oltre i confini toscani, in Sicilia. I carabinieri stanno confrontando i movimenti di Frumuzache con denunce di scomparsa di giovani ESCORT negli ultimi tre anni, anche nella provincia di Trapani, dove l'uomo ha vissuto fino al 2022. Il timore è che vi siano altre vittime, i cui casi siano rimasti archiviati come allontanamenti volontari. L'attenzione investigativa si concentra ora anche sull'omicidio di Ana Maria Andrei, scomparsa nell'estate del 2024 dal suo appartamento nella periferia di Montecatini Terme, dove riceveva i clienti. Viveva sola dopo che la cugina, con cui aveva condiviso la casa per anni, era tornata in Romania. Fu proprio lei, non riuscendo più a contattarla, a sporgere denuncia il 1° agosto. I vicini ricordano Ana Maria come una giovane donna riservata ma gentile, che sognava di mettere da parte dei soldi per cambiare vita: "Sparì all'improvviso. Togliemmo il suo nome dal campanello senza sapere perché". Frumuzache ha raccontato di averla incontrata casualmente, portata in una zona boschiva delle Panteraie, e poi accoltellata dopo un presunto rifiuto sessuale. L'autopsia eseguita oggi, però, potrebbe non fornire certezze, poiché il corpo è rimasto esposto per quasi un anno agli agenti atmosferici, deteriorandosi in modo significativo. Fonte Adnkronos 11-GIU-25
