(ANSA) - PAVIA, 18 MAG - Un sorta di gioco finito in tragedia. Christian Rovida, 22 anni, agente della polizia locale di Mortara (Pavia), è morto per un colpo partito accidentalmente dalla sua pistola d'ordinanza, una Glock 22 calibro 40, che era nelle mani della sua fidanzata, 19 anni. Un dramma che si è consumato ieri pomeriggio a Gropello Cairoli (Pavia), in Lomellina, nella villetta dei genitori del vigile. Inutile, purtroppo, l'intervento immediato degli operatori del 118 e il trasporto in ambulanza al Policlinico San Matteo di Pavia: il cuore di Christian si è fermato in sala operatoria, mentre era in corso l'intervento chirurgico nel disperato tentativo di salvarlo. La sua fidanzata, interrogata a lungo ieri sera dai carabinieri, è indagata per omicidio colposo. Non sembrano esserci dubbi sul fatto che si sia trattato di una tragica fatalità. La ragazza, sconvolta per quanto successo e affiancata dal suo avvocato, ha spiegato anche al sostituto procuratore Chiara Giuiusa di non aver saputo che la pistola era carica. Christian e la fidanzata erano in una stanza al piano superiore dell'abitazione. Il giovane agente, che ieri pomeriggio era fuori servizio, ha mostrato alla ragazza come si impugna una pistola e come si toglie il caricatore. Quando la 19enne ha avuto la pistola tra le sue mani era convinta che fosse scarica. Il colpo è partito accidentalmente ed ha raggiunto il fidanzato all'altezza del petto. Le urla e il pianto disperato della ragazza hanno richiamato i genitori del vigile, che in quel momento erano al piano terra della villetta. L'allarme è scattato subito, ma non c'è stata nulla da fare. La notizia della morte di Christian Rovida, con la tragica fatalità che l'ha provocata, ha profondamente addolorato i suoi colleghi della polizia locale di Mortara. Il giovane era stato assunto poco meno di un anno fa, in seguito ad un concorso. Il comandante Davide Curti lo ricorda come "un vigile esemplare e un ragazzo d'oro, che nei pochi mesi di permanenza nel corpo si era già fatto voler bene da tutti". Anche ieri mattina Christian era al lavoro. Prima di entrare nella polizia locale aveva svolto anche il compito di guardia giurata per un'agenzia del territorio dopo essersi diplomato al liceo delle scienze applicate all'istituto Caramuel di Vigevano (Pavia). Tra le sue passioni c'era anche la scherma: collaborava con l'associazione "Lame della torre" di Pavia. Christian era figlio unico: il padre lavora alla Raffineria Eni di Sannazzaro (Pavia) e la madre è casalinga. Una coppia che ora non riesce a darsi pace per aver perso il figlio in maniera così assurda. Fonte ANSA 2024-05-18
