GENOVA: Omicidio-suicidio a Genova: si indaga su uso psicofarmaci Investigatori vogliono capire se aveva avvertito la sua azienda

Giovedì, 05 Gennaio 2023 21:43

Omicidio-suicidio a Genova: si indaga su uso psicofarmaci Investigatori vogliono capire se aveva avvertito la sua azienda

GENOVA, 05 GEN - Andrea Incorvaia, la guardia giurata di 32 anni che ha ucciso la fidanzata Giulia Donato, 23 anni, e poi si è tolto la vita aveva intrapreso un percorso terapeutico per uno stato depressivo. Su questo elemento stanno concentrando le indagini gli investigatori della squadra mobile di Genova, diretti dal primo dirigente Stefano Signoretti e dal vice Iva Currà. Gli inquirenti vogliono capire se Incorvaia avesse comunicato le sue condizioni alla società per cui lavorava e se fossero tali da dover provvedere a togliergli la pistola. Secondo gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Francesca Rombolà, l'omicidio sarebbe avvenuto nella tarda mattina di ieri. Giulia era a letto perché influenzata e Andrea le avrebbe sparato un solo colpo a distanza per poi rivolgere l'arma contro se stesso. A trovarli, nel tardo pomeriggio, la sorella della guardia giurata preoccupata perché non lo sentiva dalla sera prima e sapeva che i due litigano spesso e si stavano lasciando. Quando è arrivata ha bussato ma nessuno le ha aperto. Si è fatta dare le chiavi da una amica de e ha trovato i due corpi in camera da letto. Il pm ha disposto l'autopsia che verrà eseguita sabato dal medico legale Francesca Drommi. Giulia, che un anno fa aveva perso la figlioletta Azzurra (nata prematura) a un mese dalla nascita, avuta da una precedente unione, aveva deciso di interrompere il fidanzamento con Incorvaia per il suo comportamento morboso. In Liguria in poco più di 5 anni sono state uccise 25 donne, più della metà nella provincia di Genova Fonte ANSA 2023-01-05 

Omicidio-suicidio Genova: si indaga su condizioni psichiche uomo

Genova, 5 gen. - Andrea Incorvaia, la guardia giurata di 32 anni che ha ucciso la fidanzata ventitreenne Giulia Donato, per poi togliersi la vita, aveva intrapreso un percorso terapeutico per uno stato depressivo. Su questo elemento si stanno concentrando le indagini degli investigatori della squadra mobile di Genova, diretti dal primo dirigente Stefano Signoretti e dal vice Ivan Curra'. Un particolare cruciale, anche per capire se Incorvaia avesse comunicato questa situazione alla societa' per cui lavorava e se, di conseguenza, le sue condizioni fossero tali da portare alla revoca della pistola. Secondo gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Francesca Rombola', l'omicidio sarebbe avvenuto nella tarda mattina di ieri, mentre il ritrovamento dei corpi e' avvenuto solo nel tardo pomeriggio. Giulia era a letto, perche' influenzata e Andrea le avrebbe sparato un solo colpo a distanza per poi rivolgere l'arma contro se stesso. I corpi sono stati trovati dalla sorella del 32enne, preoccupata perche' non lo sentiva dalla sera prima ed era a conoscenza del fatto che la storia tra i due stesse per finire. Quando e' arrivata all'appartamento, ha bussato ma nessuno le ha aperto, quindi si e' fatta dare le chiavi ed ha visto i due corpi. Il pm ha disposto l'autopsia che verra' eseguita sabato. Giulia un anno fa aveva perso la figlioletta Azzurra, a solo un mese dalla nascita, avuta da una precedente unione. Fonte AGI 05 GEN 23 

Pubblicato in Suicidi - Uxoricidi