ROMA: Sicurezza: viminale, 209mila euro per vittime criminalita' organizzata e reati violenti

Mercoledì, 03 Marzo 2021 20:44

SICUREZZA: VIMINALE, 209MILA EURO PER VITTIME CRIMINALITA' ORGANIZZATA E REATI VIOLENTI 

Roma, 3 mar. - (Adnkronos) - Il commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e intenzionali violenti, prefetto Marcello Cardona, ha presieduto oggi il Comitato di solidarieta' per esaminare alcune richieste di risarcimento e di indennizzo. Il Commissario, si legge in una nota, ha destinato 10.000 euro ad una vittima di mafia, titolare di una pasticceria a Palermo. Dalle dichiarazioni rese spontaneamente al locale Comando dei Carabinieri è emerso che il commerciante, per evitare danneggiamenti, era stato costretto a pagare agli affiliati della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio, dal 2009 al 2015, una tangente estorsiva di 200,00 euro mensili. Il Commissario ha assegnato alle vittime di reati dolosi con violenza alla persona gli indennizzi predeterminati normativamente, in particolare 24.000 euro al marito separato (il figlio è stato già indennizzato) di una vittima di ''femminicidio'', uccisa dal convivente nel 2009 a Napoli. Dalle indagini della locale Squadra Mobile è emerso che l'omicida aggrediva la donna all'interno di una camera della propria abitazione - di cui aveva chiuso la porta a chiave e da cui la stessa non poteva fuggire - colpendola con diversi colpi di coltello e di ascia che ne cagionavano la morte con crudeltà. E ancora 50.000 euro ai genitori per l'uccisione del figlio avvenuta a Vittoria (Ragusa) nel 2012. Il personale del locale Commissariato, intervenuto a seguito di una segnalazione telefonica, rinveniva a circa cento metri di distanza dall'autovettura della vittima il corpo del ragazzo attinto da diversi colpi di arma da fuoco, dopo aver tentato la fuga. L'autore dell'omicidio è rimasto ignoto. Altri 50.000 euro ai genitori per l'omicidio del figlio commesso nel 2013 a Pavia. Le indagini condotte dalla locale Questura accertavano che la vittima e i suoi aggressori, dopo aver assunto bevande alcoliche e sostanze stupefacenti, intraprendevano una violenta discussione degenerata in una colluttazione e il ragazzo veniva attinto da circa cinquanta colpi di coltello. E ancora 25.000 euro alla madre per l'omicidio del figlio commesso con premeditazione e per futili motivi nel 2007 in provincia di Messina. Il personale del Commissariato P.S. di Barcellona Pozzo di Gotto accertava che la vittima si trovava fuori da un club quando l'aggressore, giunto sul posto a bordo della propria autovettura, sparava con un fucile a canne mozze un colpo contro il ragazzo cagionandone la morte istantanea; 25.000 euro in favore di una donna sequestrata e violentata da un uomo con il quale aveva intrapreso una relazione sentimentale, poi rivelatasi burrascosa, a Genova nel 2013; e 25.000 euro in favore di una donna costretta con violenza a subire atti sessuali da parte del convivente, a Milano nel 2013. Il Commissario, nell'ambito delle proprie competenze in materia di sostegno e aiuti economici alle famiglie affidatarie di minori orfani di crimini domestici o di violenza di genere, ha assegnato i benefici stabiliti per regolamento, pari ad euro 300 euro mensili per ciascun minore affidato, in particolare alla tutrice di una delle figlie ancora minorenni di Francesca Alleruzzo, uccisa a colpi di arma da fuoco dall'ex marito, nonché padre di tre delle sue bambine, nel 2012 a Brescia. Dal materiale di indagine raccolto dalla locale Squadra Mobile è emerso che l'uomo, dopo una lunga attesa sotto l'ex casa coniugale, affrontava, armato di una pistola clandestina, la moglie ed un amico di quest'ultima e immediatamente dopo si introduceva nell'abitazione, di cui aveva conservato le chiavi, sparando con la stessa arma alla figlia di primo letto di Alleruzzo ed al suo fidanzato, incurante della presenza delle tre figlie minori; tutte le vittime decedevano pressoché immediatamente. Il beneficio è stato concesso dal giugno 2009 (data del decreto di affidamento) fino al compimento della maggiore età della ragazza (novembre 2020). Infine alla tutrice dei figli di 17 e di 14 anni di Silvana Allasia, uccisa dal compagno, guardia giurata, che durante una lite familiare esplodeva contro la donna tre colpi con la pistola di ordinanza, nel 2014 a Fossano. Il beneficio è stato concesso a decorre dal 1° gennaio 2019 e fino al raggiungimento della maggiore età dei ragazzi. Fonte Adnkronos 03-MAR-21 

Pubblicato in Suicidi - Uxoricidi