ANSA - ROMA, 14 GIU - ''L'impiego di guardie giurate sempre piu' giovani e inesperte per obiettivi di massima responsabilità pone degli interrogativi che il ministro dell'Interno deve sciogliere sul nostro lavoro''. Lo ha detto il segretario nazionale del Sindacato autonomo vigilanza privata, Vincenzo del Vicario, commentando la morte della guardia giurata, ieri sera nel Centro comunicazione militare di Ponte Galeria, alle porte di Roma. ''Destinare giovanissimi ed inesperti neofiti alla vigilanza di impianti militari - ha aggiunto del Vicario - in contesti nei quali ai rappresentanti dei lavoratori e' illegittimamente preclusa ogni possibilita' di verifica delle condizioni di sicurezza dei luoghi del lavoro, e' un fatto che la magistratura dovrebbe attentamente valutare''. Secondo il segretario del sindacato autonomo, ''la verita' e' che troppi chiudono gli occhi dinanzi alle inumane condizioni di lavoro delle guardie giurate, mentre ben altre attenzioni sono dedicate ai soli interessi speculativi dei titolari degli Istituti di vigilanza privata''. Sulla vicenda e' intervenuto anche il capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio, Angelo Bonelli, che ha annunciato un esposto al ministro dell'Interno ''sulla situazione di totale deregulation nella vigilanza'', chiedendo l'istituzione di una commissione d'inchiesta. ''Ci sono guardie - ha detto Bonelli - che lavorano fino a 14 ore al giorno, e i livelli di sicurezza non sono garantiti. Dal maggio del '92 sono state uccise 35 guardie''. Fonte ANSA 14-GIU-03
