Roma, 3 set. - Dopo la rapina di Biella nella sede dell'istituto di vigilanza Mondialpol, "il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e' chiamato a operare al piu' presto una completa revisione delle circolari emanate in materia di trasporto e custodia dei valori, eliminando gli eccessi lassisti con i quali nel corso degli anni, per favorire le lobby di imprenditori e committenti, sono state peggiorate le condizioni di lavoro delle guardie giurate ed e' stata esponenzialmente elevata la loro esposizione al rischio". A chiederlo e' il maggior sindacato delle guardie giurate, il Savip (Sindacato autonomo Vigilanza privata), che in una nota molto dura a firma del segretario nazionale, Vincenzo del Vicario, lamenta come "il ministero dell'Interno abbia consentito turni di lavoro massacranti, trasporti di valori per cifre enormi in carenza di scorte e/o di adeguati sistemi di sicurezza passiva o allarme, l'ammissione in gangli vitali degli istituti di personale non qualificato". A cio' si aggiunge "l'assoluta mancanza di qualsiasi sufficiente controllo sulle modalita' operative degli istituti di vigilanza che, al pari di molte altre attivita' di 'sicurezza privata', sono al di fuori di qualsiasi controllo". Per il Savip, "e' un dato di fatto che lo Stato faccia operare nella vigilanza privata elementi equivoci, imprese decotte e, per controllarli, affidi il tutto a burocrati e poliziotti che da anni non seguono un vero corso di aggiornamento sulla materia". Cosi', "mancando la possibilita' di approfonditi controlli che espungano dal mercato banditi e pseudo-imprenditori", prosegue la nota, "ci stiamo lentamente ma inesorabilmente avviando verso l'epoca della ristrutturazione della Banca d'Italia, con aumento consistente dei valori circolanti in un contesto di prevedibili rischi ai quali il ministro dell'Interno non riesce a opporre un'organizzazione credibile, ma solo circolari ambigue e' lontane dagli interessi delle guardie giurate e dei cittadini. Siamo, dunque, facili profeti annunciando che, come per il superenalotto, si aprira' la stagione delle rapine multimilionarie". Fonte AGI 03 SET 08
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Sicurezza/ Savip: servono controlli altrimenti aumentano rapine "Trasporto e custodia valori va riorganizzata"
Roma, 3 set. Il Viminale, dopo la rapina multimilionaria di Biella, è chiamato ad operare al più presto "una completa revisione delle circolari emanate in materia di trasporto e custodia dei valori eliminando gli eccessi lassisti con le quali nel corso degli anni, per favorire le lobby degli imprenditori e dei committenti, sono state peggiorate le condizioni di lavoro delle guardie giurate". Così afferma in una nota il segretario nazionale del Savip, Vincenzo Del Vicario, che aggiunge: "Siamo facili profeti annunciando che, come per il superenalotto, si aprirà la stagione delle rapine multimilionarie". "Il ministero - continua - ha consentito turni di lavoro massacranti, trasporti di valori per cifre enormi in carenza di scorte e/o di adeguati sistemi di sicurezza passiva o allarme, l'ammissione nelle sale conte ed in altri gangli vitali degli istituti di personale non qualificato. A ciò si aggiunge l'assoluta mancanza di qualsiasi sufficiente controllo sulle modalità operative degli istitutivi vigilanza che, al pari di molte altre attività di sicurezza privata, sono al di fuori di qualsiasi controllo". Fonte Apcom 03-SET-08
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Savip a Maroni: Riorganizzare qualita' dei servizi vigilanza
Roma, 03 SET - Non l'emanazione di circolari di servizio, ma un'organizzazione per il controllo della qualita' dei servizi per evitare le rapine multimilionarie. È quanto chiede il Savip (Sindacato autonomo vigilanza privata) al ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Il ministro dell'Interno Maroni - spiega in una nota il Savip -, dopo la rapina di Biella, e' chiamato a operare al piu' presto una completa revisione delle circolari emanate in materia di trasporto e custodia dei valori eliminando gli eccessi lassisti con le quali nel corso degli anni, per favorire le lobby degli imprenditori e dei committenti, sono state peggiorate le condizioni di lavoro delle guardie giurate ed esponenzialmente elevata la loro esposizione al rischio. Il ministero dell'Interno ha consentito turni di lavoro massacranti, trasporti di valori per cifre enormi in carenza di scorte e/o di adeguati sistemi di sicurezza passiva o allarme, l'ammissione nelle sale conte e in altri gangli vitali degli istituti di personale non qualificato. A cio' si aggiunge l'assoluta mancanza di qualsiasi sufficiente controllo sulle modalita' operative degli istitutivi vigilanza che, al pari di molte altre attivita' di 'sicurezza privata', sono al di fuori di qualsiasi controllo". "È un dato di fatto - osserva il Savip - che lo Stato faccia operare nella vigilanza privata elementi equivoci, imprese decotte, e, per controllarli, affidi il tutto a burocrati e poliziotti che da anni non seguono un vero corso di aggiornamento sulla materia. Cosi', mancando la possibilita' di approfonditi controlli che espungano dal mercato banditi e pseudo-imprenditori, ci stiamo lentamente ma inesorabilmente avviando verso l'epoca della ristrutturazione della Banca d'Italia, con aumento consistente dei valori circolanti in un contesto di prevedibili rischi ai quali il ministro dell'Interno non riesce a opporre un'organizzazione credibile, ma solo circolari ambigue e lontane dagli interessi delle guardie giurate e dei cittadini. Siamo, dunque, facili profeti annunciando che, come per il superenalotto, si aprira' la stagione delle rapine multimilionarie". Fonte Velino 03 SET 08
