FIRENZE, 24 AGO - Violentata nel bagno di una discoteca nel centro storico di Firenze, in via dei Benci, nel quartiere di Santa Croce. Questa la denuncia di una giovane straniera che ha poi portato all'arresto di un 26enne in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare. Quel giovane conosciuto nel locale la sera stessa della violenza, il 18 giugno scorso, l'avrebbe trascinata nella toilette e violentata, dopo aver chiuso la porta a chiave. Solo le urla della ragazza avrebbero costretto l'aggressore a fuggire. Dalla denuncia della giovane straniera, arrivata a Firenze come ragazza alla pari, sono partite le indagini dei carabinieri che hanno portato all'arresto del ventiseienne, di origine nigeriana, con l'accusa di violenza sessuale, con abuso di condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa. La ragazza quella sera era arrivata in discoteca in compagnia di un amico dal quale si era poi separata dopo una discussione perchè era ubriaco. Rimasta a ballare nel locale proprio sulla pista avrebbe conosciuto il 26enne che successivamente l'avrebbe portata nella toilette superando anche le persone in coda. Dopo aver chiuso la porta a chiave sarebbe scattata la violenza. La ragazza ha tentato di difendersi, ha urlato. Ma nessuno fuori ha sentito la sua richiesta di aiuto per l'alto volume della musica. Quelle stesse urla hanno alla fine indotto l'aggressore a fuggire. A soccorrere la giovane una turista inglese, che era in attesa di entrare in bagno. La ragazza è stata portata in ospedale, dove i sanitari hanno confermato i segni di violenza. Poi ha raccontato quei terribili attimi vissuti con lo sconosciuto dai capelli ricci e la camicia verde. Grazie alle telecamere di sorveglianza, i carabinieri, incaricati delle indagini, hanno individuato l'aggressore, che è stato subito riconosciuto dalla vittima. Quando poi il giovane, lo scorso 23 luglio è ritornato nel locale, gli addetti alla vigilanza hanno avvisato gli investigatori e le ricerche hanno avuto un'accelerata, fino all'arresto avvenuto una settimana fa. Il 26enne, difeso dall'avvocato Francesco Stefani, respinge le accuse. La procura ha disposto il test del Dna. La gip Angela Fantechi, nell'ordinanza, non ha dubbi: si è trattato di un "fatto di estrema gravità atteso le modalità con cui è stata usata violenza e le modalità concrete della condotta con i connessi rischi per la salute della persona offesa". Il ventiseienne avrebbe agito, secondo la gip, con "spregiudicatezza" all'interno "di un bagno di un locale pubblico con all'esterno persone in fila, tanto da potersi ritenere che neppure la possibilità concreta di essere scoperto e fermato lo abbia frenato". Inoltre l'indagato poco dopo è "nuovamente tornato nel locale notoriamente frequentato da ragazze straniere giovanissime che possono diventare delle facili prede". Fonte ANSA 2023-08-24
