TARANTO, 30 OTT - Un’infermiera in servizio nella sede di Crispiano (Taranto) del Distretto socio sanitario 5 dell'Azienda sanitaria locale è stata minacciata dal familiare di un’utente per una contestazione relativa all’ordine della fila. A evitare che la situazione degenerasse è stato il tempestivo intervento dell’agente della vigilanza (Vis) presente nella struttura. L'Asl di Taranto condanna l’accaduto ed esprime solidarietà all’operatrice. Il direttore generale, Vito Bavaro, ribadisce che "nessun motivo di insoddisfazione può giustificare minacce nei confronti di chi svolge il proprio lavoro al servizio dei cittadini". Il manager manifesta vicinanza all’infermiera e ai colleghi e ringrazia l’agente della Vis "per la prontezza con cui è intervenuto, contribuendo a tutelare l’operatrice e a impedire che la situazione si aggravasse". Bavaro osserva inoltre che "la sicurezza nei luoghi di cura è una priorità che richiede interventi concreti e la collaborazione di tutti". L’episodio, sottolinea ancora l'Azienda sanitaria, "richiama l’importanza delle azioni al centro del recente incontro tra la Direzione strategica, Sanitaservice e tutte le organizzazioni sindacali: rafforzare la capacità di intervento rapido, prevenire le aggressioni attraverso la formazione del personale e sensibilizzare la cittadinanza al rispetto di chi cura e assiste. Su queste priorità prosegue l’impegno della Asl Taranto, in collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine". (ANSA). 2026-10-30
