Cagliari, 22 set. (Adnkronos) - L'obiettivo erano 30 kg d'oro per un valore di 6 milioni di euro. Era tutto progettato nei minimi dettagli, ma non sapevano che i poliziotti della Squadra Mobile di Cagliari li stavano ascoltando e sapevano tutto. Il 25 luglio scattò il blitz che portò all'arresto di 10 degli 11 componenti della banda che progettava l'assalto. Stamani l'ultimo destinatario dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Cagliari nell'ambito dell'operazione ''Golden Mole'', si è presentato spontaneamente negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Cagliari, accompagnato dai suoi legali. L'uomo, originario di Fonni (Nu), si era reso irreperibile in occasione dell'esecuzione del provvedimento cautelare, non essendo stato rintracciato al momento dell'intervento: era l'unico degli undici destinatari dell'ordinanza a non essere stato raggiunto dalla misura. Dopo le formalità di rito, il provvedimento cautelare è stato eseguito e l'uomo è stato portato nel carcere di Uta, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. La misura si inserisce nell'ambito della complessa indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia denominata ''Golden Mole'', condotta dal Servizio Centrale Operativo, dalla Squadra Mobile di Cagliari con il supporto della Sisco e delle Squadre Mobili di Sassari e Nuoro, che ha consentito di ricostruire la pianificazione di un assalto ad un furgone portavalori incaricato del trasporto di oltre 30 chilogrammi di oro da uno stabilimento produttivo di San Gavino Monreale verso un caveau situato ad Arezzo. Le indagini avevano documentato una dettagliata attività di preparazione al 'colpo', caratterizzata da sopralluoghi, riunioni operative, studio degli itinerari percorsi dal mezzo blindato e predisposizione della logistica necessaria alla realizzazione dell'assalto, nonché dalla disponibilità di armi e di veicoli provento di furto destinati, secondo l'ipotesi investigativa, all'azione criminosa. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che la pianificazione del gruppo non era circoscritta al solo assalto al furgone portavalori: gli indagati avevano infatti preso in considerazione anche un'azione diretta contro il caveau della fonderia di San Gavino dove venivano prodotti i lingotti. Il progetto criminale è stato definitivamente interrotto con l'esecuzione dell'ordinanza cautelare emessa dal Gip di Cagliari il 25 luglio scorso, con la quale era stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di dodici soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, del delitto di tentata rapina ai danni di un veicolo adibito al trasporto di valori, nonché dei reati di detenzione e porto illegale di armi e ricettazione. In occasione dell'operazione del 25 luglio scorso, erano stati rintracciati e arrestati dieci degli undici destinatari. Con la presentazione spontanea, avvenuta stamani negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Cagliari, anche l'ultimo destinatario è stato sottoposto alla misura cautelare, completando così l'esecuzione dell'ordinanza. Fonte Adnkronos 22-SET-26
