(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 lug - Civis, attivo nel settore della vigilanza privata, nel 2025 ha ridotto le sue emissioni totali di gas serra del 14,3% rispetto al 2024, passando da 4.400 a 3.772 tonnellate di CO2 equivalente. È quanto emerge dal Bilancio di sostenibilità della società, pubblicato dopo un anno chiuso un fatturato record pari a 129 milioni di euro e con l'iscrizione da parte del Mimit del marchio Civis nel Registro Speciale deiMarchi Storici di Interesse Nazionale. Tornando ai risultati ambientali, il taglio delle emissioni è dovuto alla progressiva conversione della flotta verso veicolia minor impatto e dalla cessazione dell’attività di trasporto valori: il gasolio consumato è calato del 40,6%, a fronte di un aumento della quota benzina legato all’ingresso di veicoli green-ibridi. L’energia consumata dalle sedi operative si è ridotta del 7,1%, grazie agli interventi di efficientamento avviati sulle strutture. Nel 2025 Civis ha completato l’installazione di centraline sull’intera flotta per il monitoraggio continuo dei consumi, ha dismesso tre cisterne interrate di carburante e ha avviato il sistema Rentri per la tracciabilità elettronica dei rifiuti.. In più, da quest'anno tutte le sedi passeranno a fornitura di energia elettrica con garanzia d’origine al 100% da fonti rinnovabili. Sul fronte del personale, le ore medie di formazione per dipendente sono cresciute del 17,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 18,1 ore medie procapite. Il differenziale retributivo di genere invece si è attestato all’1,62%, segnale di un sostanziale equilibrio nella remunerazione tra uomini e donne. I dipendenti appartenenti a categorie protette sono cresciuti del 17,9%, arrivando a rappresentare il 2,05% della forza lavoro.
Fonte RADIOCOR 07-07-26
