BARI: Omicidio a Bari, indagato confessa il delitto anche davanti al gip

Giovedì, 02 Luglio 2026 13:42

Omicidio a Bari, indagato confessa il delitto anche davanti al gip La difesa ha chiesto gli arresti domiciliari. Il giudice si è riservato

BARI, 02 LUG - Ha risposto alle domande confermando la confessione già resa dopo il fermo il 40enne Alessandro Barcellona, la guardia giurata barese accusata dell'omicidio del 36enne Alessandro Signorile, commesso il 30 giugno nel quartiere Carbonara di Bari. Barcellona è in carcere dalla mattina del delitto, fermato dai carabinieri a bordo di una moto mentre, ha spiegato nell'interrogatorio, stava andando a costituirsi. Avrebbe agito - ha ricostruito la Procura e confermato il 40enne - "per gelosia e vendetta" dopo aver scoperto la relazione extraconiugale tra la propria compagna e la vittima. Questa mattina, dinanzi alla gip Paola Angela De Santis, si è celebrata l'udienza di convalida del fermo. L'indagato ha spiegato che, subito dopo aver commesso l'omicidio, avrebbe avuto intenzioni suicide ma un messaggio ricevuto da parte della figlia gli avrebbe fatto cambiare idea, convincendolo a costituirsi. La difesa di Barcellona, gli avvocati Nicola Quaranta e Stefano Remine, hanno contestato il pericolo di fuga posto a fondamento del fermo, chiedendo gli arresti domiciliari a seguito della confessione. La gip deciderà nelle prossime ore sulla convalida del fermo e sulla applicazione di una misura cautelare. Fonte ANSA 2026-07-02

Omicidio a Bari, il vigilante reo confesso resta in carcere Il gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare

BARI, 02 LUG - Resta in carcere il 40enne Alessandro Barcellona, la guardia giurata barese accusata dell'omicidio del 36enne Alessandro Signorile, commesso il 30 giugno nel quartiere Carbonara di Bari. La gip del Tribunale di Bari Paola Angela De Santis ha convalidato il fermo e ha emesso contestuale ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nell'interrogatorio di questa mattina, Barcellona ha confessato il delitto confermando il movente: aveva scoperto una relazione extraconiugale tra la sua compagna e la vittima. Fonte ANSA 2026-07-02

Omicidio a Bari, il vigilante al telefono 'ho fatto quello che andava fatto' Chat inviate ai parenti dopo il delitto: "O mi costituisco o mi ammazzo"

BARI, 02 LUG - "Ho fatto quello che andava fatto". Questo avrebbe detto ai suoi parenti, subito dopo aver commesso l'omicidio, il 40enne Alessandro Barcellona, guardia giurata barese in carcere dal 30 giugno per aver ucciso il 36enne Alessandro Signorile, nel quartiere Carbonara di Bari. Nel provvedimento con il quale la gip del Tribunale di Bari Paola Angela De Santis ha convalidato il fermo dell'uomo e disposto la custodia cautelare in carcere, viene ripercorsa la vicenda, con i dettagli delle testimonianze e il contenuti di telefonate e chat. "L'ho fatto, l'ho buttato a terra, gli ho sparato un colpo in testa, mi hanno visto tutti, era pieno di gente" avrebbe detto il 40enne ad una parente dopo l'omicidio, aggiungendo che "ormai è troppo tardi, quello che dovevo fare ho fatto, adesso o mi costituisco o mi ammazzo". Questa mattina, assistito dagli avvocati Nicola Quaranta e Stefano Remine, Barcellona ha ribadito davanti alla giudice la confessione già resa alla pm Larissa Catella: una relazione telefonica tra la vittima e la sua compagna, la quale proprio la sera prima del delitto gli aveva comunicato di volersi separare. Nell'interrogatorio, il 40enne ha riferito anche le parole dette alla vittima prima di sparargli alla testa con la pistola di ordinanza: "Hai finito di divertirti". Fonte ANSA 2026-07-02

 

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