La brutale aggressione a una Guardia Giurata dipendente della Cosmopol di Avellino, in servizio di vigilanza sul patrimonio ferroviario della EAV, società della Regione Campania, presso la stazione di Poggiomarino ad opera di noti vandali che volevano imbrattare i materiali ferroviari custoditi pone molteplici interrogativi.
Innanzitutto, come la Questura competente, quella di Napoli, possa aver approvato quel servizio di custodia del parco ferroviario: è vergognoso e sa di sfruttamento che l’Autorità di pubblica sicurezza – che vigila sul settore - autorizzi l’effettuazione di un servizio serale tanto rischioso - che mai per regolamento sarebbe affidato a un operatore isolato delle Forze di polizia – da parte di una sola Guardia Giurata. E ciò in una cornice ordinamentale in cui, nel caso di specie, l’uso legittimo delle armi da fuoco da parte del lavoratore non è regolamentato e lo esporrebbe a gravi conseguenze.
A meno che non si tratti di una carenza della Società datrice di lavoro, non si intende, poi, secondo quale criterio di sicurezza del lavoro sia stato appaltato da EAV il servizio di vigilanza di quella Stazione. Purtroppo, nelle società pubbliche mancano esperti della sicurezza che orientino gli appalti e ne vigilino l’esecuzione.
L’attesa cui il dipendente isolato, dopo l’aggressione, è stato costretto chiama, inoltre, a interrogarsi non solo sull’efficienza della sala operativa dell’Istituto di vigilanza e dei suoi servizi stradali di supporto sul territorio ma anche sull’adeguatezza dei servizi di sicurezza pubblica e di soccorso. Va detto, peraltro, che in questi anni si è assistito a un’incomprensibile anemizzazione della Polizia Ferroviaria, che ha fatto notevolmente arretrare e scomparire il servizio specialistico dalla tutela dei viaggiatori, dei mezzi e delle infrastrutture.
Da ultimo, la politica che, senza distinzione di colore, non solo si rifiuta di attribuire per legge alle Guardie Giurate quella qualifica di pubblico ufficiale che meglio le tutelerebbe ma che, ai vertici del Ministero dell’interno, finge di non vedere l’enorme buco che vi è nel raccordo tra servizi di sicurezza privata e quelli di sicurezza pubblica.
In conclusione, l’ennesimo episodio che fa sentire le Guardie Giurate figlie di un dio minore.
Roma, 4 gennaio 2026
IL SEGRETARIO NAZIONALE
Vincenzo del Vicario
Aggressione Poggiomarino, Savip: guardie giurate figlie dio minore Aggressione Poggiomarino, Savip: guardie giurate figlie dio minore Il vigilante colpito da vandali
Roma, 4 gen. (askanews) - In un comunicato, il Sindacato autonomo vigilanza privata denuncia l'aggressione subita da una guardia giurata alla stazione di Poggiomarino e parla di "guardie giurate figlie di un dio minore", puntando il dito contro carenze di sicurezza, modalità di appalto e responsabilità istituzionali. Nella nota il sindacato riferisce che una guardia giurata della Cosmopol di Avellino, in servizio di vigilanza sul patrimonio ferroviario dell'ente autonomo Volturno, è stata "brutalmente aggredita" da vandali che tentavano di imbrattare materiale ferroviario custodito nello scalo. L'episodio pone "molteplici interrogativi", a partire dall'autorizzazione di "un servizio serale tanto rischioso" affidato a un solo operatore. Il comunicato definisce la situazione "vergognosa" e "di sfruttamento", sottolineando che un servizio di questo tipo "non sarebbe mai affidato, per regolamento, a un operatore isolato delle forze di polizia". Viene inoltre evidenziato che "l'uso legittimo delle armi da fuoco non è regolamentato" e che ciò esporrebbe il lavoratore a "gravi conseguenze". Il sindacato critica anche i criteri di sicurezza adottati negli appalti e solleva dubbi sull'efficienza dei soccorsi successivi all'aggressione, denunciando al contempo il progressivo arretramento della Polizia ferroviaria. Infine, la nota accusa la politica e il ministero dell'interno di "fingere di non vedere l'enorme buco nel raccordo tra sicurezza privata e sicurezza pubblica" e di rifiutare il riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale alle guardie giurate. Fonte askanews 2026 01 04T
Guardia giurata aggredita: Savip, 'figli Dio minore'
Roma, 4 gen. - "La brutale aggressione a una guardia giurata dipendente della Cosmopol di Avellino, in servizio di vigilanza sul patrimonio ferroviario della Eav, societa' della Regione Campania, presso la stazione di Poggiomarino a opera di noti vandali che volevano imbrattare i materiali ferroviari custoditi pone molteplici interrogativi. Innanzitutto, come la Questura competente, quella di Napoli, possa aver approvato quel servizio di custodia del parco ferroviario: e' vergognoso e sa di sfruttamento che l'autorita' di pubblica sicurezza - che vigila sul settore -, autorizzi l'effettuazione di un servizio serale tanto rischioso - che mai per regolamento sarebbe affidato a un operatore isolato delle forze di polizia -, da parte di una sola guardia giurata". Lo scrive, in una nota, Vincenzo del Vicario, segretario nazionale del Savip, il sindacato delle guardie giurate. "E cio' in una cornice ordinamentale in cui, nel caso di specie, l'uso legittimo delle armi da fuoco da parte del lavoratore non e' regolamentato e lo esporrebbe a gravi conseguenze. A meno che non si tratti di una carenza della societa' datrice di lavoro, non si intende, poi, secondo quale criterio di sicurezza del lavoro sia stato appaltato da Eav il servizio di vigilanza di quella stazione. Purtroppo, nelle societa' pubbliche mancano esperti della sicurezza che orientino gli appalti e ne vigilino l?esecuzione", aggiunge. "L'attesa cui il dipendente isolato, dopo l'aggressione, e' stato costretto chiama, inoltre, a interrogarsi non solo sull'efficienza della sala operativa dell'Istituto di vigilanza e dei suoi servizi stradali di supporto sul territorio ma anche sull'adeguatezza dei servizi di sicurezza pubblica e di soccorso. Va detto, peraltro, che in questi anni si e' assistito a un'incomprensibile anemizzazione della polizia ferroviaria, che ha fatto notevolmente arretrare e scomparire il servizio specialistico dalla tutela dei viaggiatori, dei mezzi e delle infrastrutture - conclude -. Da ultimo, la politica che, senza distinzione di colore, non solo si rifiuta di attribuire per legge alle guardie giurate quella qualifica di pubblico ufficiale che meglio le tutelerebbe ma che, ai vertici del Ministero dell'Interno, finge di non vedere l'enorme buco che vi e' nel raccordo tra servizi di sicurezza privata e quelli di sicurezza pubblica. In conclusione, l'ennesimo episodio che fa sentire le guardie giurate figlie di un Dio minore". Fonte AGI 04 GEN 26
Guardia giurata Cosmopol aggredita mentre protegge: la sicurezza abbandonata Fonte Avellino Today >>>
