NAPOLI: Camorra. Condizionamento mafioso juve stabia: club finito in mani clan

Martedì, 21 Ottobre 2025 19:00

CAMORRA. CONDIZIONAMENTO MAFIOSO JUVE STABIA: CLUB FINITO IN MANI CLAN IMPRESE E SOGGETTI VICINI AI D'ALESSANDRO GESTIVANO SERVIZI STRATEGICI 

Napoli, 21 ott. - Accertato un sistema di condizionamento mafioso delle attività economiche della Juve Stabia, società calcistica con sede legale a Castellammare di Stabia (Napoli), che milita in serie B, da parte del clan D'Alessandro, cosca egemone sul territorio. Questi i motivi che hanno portato all'emissione di un decreto applicativo della misura dell'aministrazione giudiziaria nei confronti della società. Il provvedimento è stato adottato, su proposta congiunta del procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo, del procuratore di Napoli Nicola Gratteri e del questore di Napoli Maurizio Agricola, dalla sezione misure di prevenzione del tribunale partenopeo ed eseguito questa mattina da personale della polizia e del servizio centrale Anticrimine, ai sensi dell'articolo 34 del Codice Antimafia. Le indagini, confortate da convergenti dichiarazioni di collaboratori di giustizia e dagli esiti delle registrazioni di alcuni colloqui in carcere di detenuti in regime di 41-bis, anche esponenti del clan Cesarano, hanno riscontrato come la gestione di numerosi servizi connessi allo svolgimento delle competizioni sportive della squadra sia stata, nel tempo e contestualmente, affidata a imprese e soggetti con profili di contiguità al clan D'Alessandro, in particolare nei settori strategici della sicurezza, del ticketing, della bouvetteria, delle pulizie e dei servizi sanitari, e, fino al 2024, del trasporto della prima squadra. Si sarebbe così configurato un "oggettivo sistema di condizionamento mafioso dell'attività economica della società", si legge in una nota a firma di Melillo, Gratteri e Agricola. La Juve Stabia, nel suo attuale assetto societario e proprietario, è subentrata in relazioni economiche di antica data, che sin dall'origine "si sono rivelate sottoposte al condizionamento di presenze e interessi mafiosi" rispetto alle quali non si è dotata di adeguati meccanismi di controllo e prevenzione. E quanto emerso, per esempio, nel nevralgico settore della gestione della sicurezza e dello stewarding, dove "l'assenza di rigorosi strumenti di verifica e garanzia dei soggetti economici contraenti, cui è affidato il servizio, ha condizionato la gestione, anche sotto il profilo dell'ordine pubblico, degli eventi sportivi". Fonte Dire 21-10-25 

Calcio: Juve Stabia, ingresso allo stadio controllato da tifo organizzato

Milano, 21 ott. (LaPresse) - Le indagini culminate nel provvedimento dell'amministazione controllare per la Juve Stabia sono partite lo scorso 9 febbraio. In occasione della partita contro il Bari, personale del Commissariato di Castellammare di Stabia ha verificato che ai tornelli di 1 accesso alla Curva San Marco dello Stadio Menti, riservato ai tifosi locali, era presente con ruolo attivo al filtraggio, accanto al personale steward, un esponente del tifo organizzato già colpito da Daspo.La "compagine calcistica, nel suo attuale assetto societario e proprietario, è subentrata in relazioni economiche di antica data, che sin dall'origine si sono rivelate sottoposte al condizionamento di presenze e interessi mafiosi e rispetto alle quali non si è dotata di adeguati meccanismi di controllo e prevenzione", evidenziano gli investigatori. Soprattutto per quanto riguarda il "nevralgico" settore della gestione della sicurezza e dello stewarding, dove "l'assenza di rigorosi strumenti di verifica e garanzia dei soggetti economici contraenti, cui è affidato il servizio, ha condizionato la gestione, anche sotto il profilo dell'ordine pubblico, degli eventi sportivi". Fonte LaPresse 21 OTT 25

 

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