ANCONA: Sparo accidentale in gabbiotto ospedale, vigilante licenziato

Lunedì, 11 Novembre 2024 20:39

Sparo accidentale in gabbiotto ospedale, vigilante licenziato Ditta, imprudente e fiducia compromessa. 58enne presenta ricorso

ANCONA, 11 NOV - E' stata licenziato "per giusta causa", il 58ennne, guardia giurata, a cui la notte del 24 settembre scorso, ad Ancona, partì un colpo di pistola accidentale mentre si trovava con un collega nel gabbiotto del pronto soccorso dell'ospedale di Torrette: il proiettile, esploso dalla Beretta d'ordinanza calibro 9, trapassò la parete, conficcandosi in una porta tagliafuoco, dopo aver attraversato una parte della sala d'aspetto vicino alla quale era seduta una 25enne, rimasta lievemente ferita da schegge del muro sbriciolato dalla pallottola. Un licenziamento senza preavviso che la guardia giurata (sospesa dopo i fatti) ha impugnato tramite gli avvocati Paolo Campanati e Michele Magistrelli che hanno presentato ricorso al tribunale del Lavoro, ritenendo il provvedimento "illegittimo, nullo e infondato". Dopo i fatti il vigilante è stato licenziato in tronco dalla ditta per cui lavorava, la quale ha in appalto il controllo e la sicurezza dell'ospedale regionale): la lettera dell'azienda gli è stata inviata nei giorni scorsi. Secondo la difesa del 58enne, il licenziamento sarebbe spropositato rispetto ai fatti e alla condotta tenuta dal dipendente e sarebbe non previsto dal contratto nazionale con cui era regolata la sua assunzione. Il vigilante ha riferito alla ditta che avrebbe tenuto la pistola scarica, come sempre, e che l'arma si sarebbe caricata urtando su un angolo della scrivania, nel gabbiotto dove era seduto: il 58enne ha raccontato di averci sbattuto alzandosi per andare a prendere un caffè con un collega che era passato a trovarlo; la pistola nell'urto sarebbe uscita dalla fondina e lui l'avrebbe estratta per riporla meglio all'interno. Appoggiandola sulla scrivania, secondo la versione del vigilante è partito il colpo. La versione iniziale dei fatti, secondo l'azienda, sarebbe stata invece diversa: la guardia giurata avrebbe estratto l'arma per far vedere al collega come andava fatta la manutenzione; un'imprudenza, a parere del datore di lavoro, che non doveva commettere e che ha compromesso il vincolo fiduciario con la società che lo aveva assunto. Fonte ANSA 2024-11-11

Sullo sparo Torrette avvia un’indagine «Il vigilante non deve prestare servizio» Notizia >>>

Pubblicato in Curiosità