Roma, 16 ott. (Labitalia) - ''La sicurezza privata è a disposizione dello Stato per contribuire a risolvere l'annosa problematica della violenza contro il personale e le strutture sanitarie". Lo ha detto Giulio Gravina, Capo dipartimento Remind Sicurezza Urbana e Sussidiaria. ''Il modello d'intervento può essere quello già sperimentato nei luoghi di transito, dove la sicurezza sussidiaria, e quindi la collaborazione tra pubblico e privato, è pienamente consolidata. Ritengo pertanto che andrebbe valutato altresì un percorso formativo ad hoc per le guardie giurate impiegate in contesti simili ai presidi ospedalieri. Oltre alla formazione tipica legata ai compiti della guardia giurata andrebbero implementati percorsi formativi capaci di trasmettere alle guardie giurate nozioni di psicologia dell'emergenza e quindi migliorare la capacità di mediazione e gestione degli eventi critici e dei conflitti interpersonali''. ''Lo stato italiano possiede scuole di formazione per gli addetti della polizia di stato di primissimo piano e ben gestite dove vengono svolti anche corsi di formazione in materia di gestione degli eventi critici e psicologia dell'emergenza. Si potrebbero aprire questi corsi alle guardie giurate consolidando così la partnership pubblico-privati nei servizi di sicurezza sussidiaria, stabilendo un processo virtuoso sempre a vantaggio dell'interesse pubblico''. ''Anzi, penso che bisognerebbe mettere a sistema l'accesso della vigilanza privata alle scuole di formazione della polizia di stato contribuendo così a far evolvere la figura della guardia giurata e consolidare l'esperienza in termini di sicurezza sussidiaria già consolidata nel sistema di sicurezza nazionale. L'auspicio è quello che già in fase di conversione in legge del decreto legge contenente norme per la sicurezza del personale sanitario, il legislatore integri il provvedimento con norme che prevedono la qualificazione delle guardie giurate impiegate nella sicurezza dei presidi ospedalieri", ha concluso Giulio Gravina. Fonte Labitalia 16-OTT-24
