'Lei dove va?', Zapata bloccato in banca da vigilanza Il giocatore dell'Atalanta non riconosciuto a Bergamo (di Fabio Conti)
BERGAMO, 20 OTT - Oggi pomeriggio al Centro sportivo Bortolotti di Zingonia, quartier generale dell'Atalanta, è finalmente tornato in campo con la maglia nerazzurra nell'amichevole con il Ponte San Pietro (che gioca in Serie D) dopo uno stop forzato di 50 giorni per una lesione al flessore. Nei giorni scorsi, invece, in centro a Bergamo Duvan Zapata non è stato riconosciuto all'ingresso della private banking Fideuram dove l'attaccante colombiano si era presentato per curare i suoi affari finanziari. "Dove pensa di andare? Questo non è un posto per lei, vada da un'altra parte", gli si è rivolta una guardia giurata all'ingresso dell'istituto di credito, che si trova in piazza Matteotti nel cuore di Bergamo. E lui, cinque stagioni all'Atalanta, con 166 presenze con la maglia nerazzurra e 79 gol segnati, non si è scomposto ma ha cercato di farsi riconoscere: "Sono Zapata, sono Zapata! Fatemi entrare", ha detto al solerte vigilante. Il giocatore indossava una tuta con il cappuccio e alla guardia tutto deve essere sembrato tranne che un cliente della banca. Una disavventura già capitata nel 2000 a Clarence Seedorf appena arrivato in Italia e, più di recente, al centrocampista del Milan Tiémoué Bakayoko, che il 3 luglio scorso in centro a Milano era stato fermato da una pattuglia della polizia di Stato e perquisito da un agente mentre il collega puntava la pistola contro l'auto del giocatore, sulla quale viaggiava un'altra persona. L'episodio era stato ripreso con lo smartphone da un altro automobilista di passaggio, che aveva assistito alla scena e poi diffuso il video sui social, rapidamente diventato virale: nel filmato si vede anche il poliziotto che, alla fine, abbraccia il calciatore rossonero, quando un terzo agente gli svela chi sia. E' invece di qualche giorno fa il caso di Paola Egonu, la giocatrice di volley che ha annunciato una pausa dalla Nazionale proprio per via delle numerose critiche per il colore della sua pelle. Nessun video invece immortala l'episodio accaduto a Zapata a Bergamo, per il quale non si sono fatte attendere le scuse della banca: anche perché non riconoscere il bomber proprio nel cuore della città è stato un fatto quantomeno singolare. "Zapata è un nostro cliente - ha detto al Corriere della Sera di Bergamo il responsabile della filiale bergamasca di Fideuram, Marco Beri - ma banca e security sono due cose diverse. Quest'ultima garantisce un servizio di vigilanza in pianta stabile, sia mattina sia pomeriggio, in un interspazio tra l'ingresso e la strada. Quanto alla nostra operatività, generalmente, ogni cliente ha un suo personale consulente finanziario con cui si interfaccia previo appuntamento". Alla fine infatti l'equivoco è stato chiarito e il bomber atalantino è stato fatto entrare in banca: abituato a dribblare gli avversari, ha avuto qualche difficoltà in più con la vigilanza privata. Ma, alla fine, è andato a segno anche stavolta. Fonte ANSA 2022-10-20
