ROMA. La decisione della Zecca di dismettere gli appalti di vigilanza affidati a privati per affidarle alla Guardia di Finanza «non solo non ha determinato nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica ma ha anche previsto forme di riequilibrio e ristoro delle spese sostenute dall'istituzione per l'espletamento delle relative attività». È quanto si legge nella risposta scritta fornita dal sottosegretario all’Economia, Federico Freni, all’interrogazione presentata in commissione Finanze, alla Camera, dalla parlamentare e del Gruppo Misto, Angela Nunzio, in merito al rischio di cassa integrazione per circa 62 guardie giurate assegnate all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) di Foggia. Fonte LA STAMPA >>>
