Milano, 5 feb. - E' stato chiesto il giudizio immediato per il 26enne egiziano che il 12 agosto 2020 entro' nel Duomo di Milano e prese in ostaggio una guardia giurata, minacciandola con un coltello. Al giovane era stato riconosciuto il totale vizio di mente, dopo la perizia siglata dallo psichiatra forense Mario Mantero. E dunque la gip Raffaella Mascarino, lo scorso 20 gennaio, aveva deciso la scarcerazione e l'invio ad una Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza). Obbligato, dunque, in questa fase il passaggio del pm Enrico Pavone, che ha chiuso le indagini e contestualmente ha chiesto il giudizio immediato. A questo punto i difensori potranno a loro volta chiedere il rito abbreviato, e in tal caso sara' il gup a decidere. In alternativa il giovane andra' a processo con rito ordinario (la prima udienza si terra' eventualmente il 12 marzo davanti alla settima sezione del Tribunale di Milano). E' probabile che, se l'incapacita' di intendere e volere, sara' riconosciuta, il 26enne verra' assolto perche' non imputabile, ma comunque ritenuto socialmente pericoloso, e dunque restera' nella struttura detentiva alternativa. Gia' in passato il 26enne egiziano aveva evidenziato problemi mentali, ma aveva smesso le cure. Dopo il gesto dimostrativo all'interno della cattedrale milanese, era stato accusato di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo d'arma. In base alle indagini (sotto il coordinamento del numero uno dell'antiterrorismo milanese, Alberto Nobili), fin da subito era stata esclusa la pista terroristica; si ricostrui' invece che il giovane aveva avuto un permesso di lavoro rilasciato a Savona e che in precedenza era stato fermato all'aeroporto di Malpensa per un furto. In pieno agosto, con la cattedrale quasi deserta, nel Duomo di Milano, attorno alle 13, il giovane fece inginocchiare la guardia giurata, puntandole una lama da 10 centimetri. Poco dopo la polizia riusci' ad accerchiarlo, disarmarlo e arrestarlo. Tutta la dinamica non duro' che una decina di minuti, ma la citta' rimase col fiato sospeso. Fonte AGI 05 FEB 21
