ROMA: Coca e doping nella guardiola del Coni

Domenica, 27 Luglio 2008 12:59

Quattro vigilantes arrestati al Centro medicina dello sport

LAZIO/ ROMA, ARRESTATI 4 VIGILANTES: SPACCIAVANO ANCHE IN DIVISA Lavoravano presso il Centro medicina dello sport del Coni Roma, 26 lug. (Apcom) - Vigilantes ma anche pusher. Lo hanno scoperto i carabinieri della compagnia Roma Cassia che hanno smantellato un'organizzazione dedita allo spaccio di droga, composta da quattro cittadini romani, tratti in arresto lo scorso 24 luglio, dipendenti di un istituto privato che si occupa del servizio di vigilanza presso il Centro di medicina dello sport 'Giulio Oresti' del Coni, in località Acqua Acetosa di Roma. Lo spaccio, principalmente di hashish e cocaina, avveniva nelle rispettive località di residenza ma anche nel posto di lavoro. Tre dei vigilantes arrestati avrebbero, infatti, effettuato anche alcune cessioni presso la guardiola in cui prestavano servizio, indossando l'uniforme di servizio, per passare inosservati. Dopo le perquisizioni, disposte dalla Dda di Roma, uno di essi è stato trovato in possesso anche di sostanze dopanti, mentre il quarto italiano tratto in arresto sarebbe stato sorpreso in possesso di 70 grammi circa di hashish e di strumenti atti al confezionamento. I militari hanno anche accertato che tre dei quattro italiani avrebbero utilizzato i telefoni del Coni, anche per ricaricare il credito dei propri apparati cellulari e di quelli di alcuni conoscenti. Nel corso delle indagini è stato arrestato arrestato per spaccio anche un altro italiano e sono stati recuperati circa mezzo chilo di sostanza stupefacente, un migliaio di euro in contanti e materiale da confezionamento e taglio. Fonte Apcom 26-LUG-08 

 

LAZIO/SAVIP: A SPACCIARE NON ERANO VIGILANTES MA PORTIERI PRIVATI Sindacato puntualizza su arresti per droga a centro medicina Coni Roma, 26 lug. (Apcom) - L'arresto di quattro "portieri privati" presso il Centro di medicina dello sport "Giulio Oresti" del Coni, in località Acqua Acetosa di Roma, operato dai carabinieri della compagnia Roma Cassia "è stato oggetto di errata rappresentazione sulle agenzie di stampa". Lo afferma il Savip, sindacato autonomo di vigilanza privata. "Chi, secondo l'accusa, spacciava droga mentre vigilava, infatti, non era la Guardia giurata, piuttosto un portiere utilizzato impropriamente per la vigilanza", sottolinea il presidente Vincenzo del Vicario. "L'episodio dimostra quanto coloro che vogliono risparmiare, assumendo altre figure professionali invece delle guardie giurate, possa rischiare di fare un pessimo affare", aggiunge il Savip che sottolinea il fenomeno dell'abusivismo dilagante. Fonte Apcom 26-LUG-08  

DROGA: SAVIP, PORTIERI PRIVATI E NON VIGILANTI QUELLI DEL CONI

(AGI) - Roma, 26 lug. - Sono "portieri privati" e non guardie giurate le quattro persone in servizio presso il Centro di Medicina dello Sport del Coni di Roma dell'Acqua Acetosa arrestate dai carabinieri nell'ambito di una operazione antidroga. La precisazione arriva dal Savip, il sindacato autonomo di vigilanza privata, che parla di "errata interpretazione" da parte degli organi di informazione. "Chi, seconda l'accusa, spacciava droga mentre vigilava, infatti, non era la guardia giurata, piuttosto, un portiere utilizzato impropriamente per la vigilanza. L'episodio dimostra - dice il segretario del Savip, Vincenzo Del Vicario - quanto coloro che vogliono risparmiare, assumendo altre figure professionali in vece delle guardie giurate, possa rischiare di fare un pessimo affare". Per Del Vicario, "l'abusivismo dilaga e, mentre astuti pescecani si ingrassano alle spalle dei lavoratori e della clientela, quelli che pagano il prezzo maggiore sono i cittadini". Fonte AGI 26 LUG 08  

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