uccise con due colpi di pistola il padre nella loro casa a Cesano Boscone, (Milano) “ha avvertito la necessità, anzi, si è sentito in dovere di intervenire, per liberare la sua famiglia”, la madre e i due fratelli, “ma prima ancora se stesso, da un’oppressione non più a lungo tollerabile”. A scriverlo è il gup di Milano Andrea Salemme nelle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 6 marzo, hacondannato il giovane a 9 anni e 4 mesi di reclusione, riconoscendogli le attenuanti generiche.
