PESCARA: Omicidio al bar del parco, indagati tre uomini

Martedì, 15 Novembre 2022 14:49

PESCARA: Omicidio al bar del parco, indagati tre uomini

Pescara, 15 nov. Ci sono tre indagati per l'assassinio consumato lo scorso primo agosto, a Pescara, al Bar del Parco in cui è rimasto ucciso Walter Albi, architetto di 66 anni. Ferito, invece, in maniera grave, l'ex calciatore Luca Cavallito, 49 anni. Con l'accusa di omicidio e tentato omicidio, la Procura di Pescara ha messo sotto inchiesta Renato Mancini, 49 anni; Fabio Iervese, 43 anni e Mimmo Nobile. Iervese e Mancini erano già stati arrestati dai carabinieri provinciali lo scorso 21 settembre per la rapina compiuta circa due mesi prima, ossia l'11 luglio, nel Centro agroalimentare di Cepagatti (Pescara) ai danni di una guardia giurata dell'Istituto Sicuritalia, che era andata a ritirate gli incassi del fine settimana. In tutto, circa 29mila euro più assegni per 1.364 euro. Il vigilante, 49 anni, di Chieti Scalo, era stato avvicinato da due uomini con mascherine chirurgiche, passamontagna e caschi neri e aggredita. Poi la fuga dei banditi in Porsche. Nobile, invece, per gli stessi fatti, è indagato. I tre ora sono inquisiti per il cruento omicidio della scorsa estate. L'inchiesta è condotta dal procuratore aggiunto, Annarita Mantini, e dal sostituto, Andrea Di Giovanni, sotto il coordinamento del procuratore capo, Giuseppe Bellelli. Gli accertamenti sono stati affidati alla Squadra Mobile di Pescara. Stando a quanto emerso, la pistola usata per l'agguato del primo agosto scorso e' quella rubata alla guardia giurata nel corso della rapina al Centro agroalimentare. Incastrati, quindi, dall'arma. Nel bar l'autore del delitto prima ha sparato alcuni colpi dall'esterno del locale, attraverso la siepe, e ha ferito le due vittime che, sedute allo stesso lato del tavolo, sono cadute sul pavimento e hanno tentato, in qualche maniera, di ripararsi dalle pallottole. Poi è entrato nel dehor, passando tra i vasi, noncurante del terrore che intanto seminava, e ha sparato ancora, mirando alla testa e alla faccia. Ha sparato a distanza ravvicinata, per dare il colpo di grazia. Quindi è fuggito a bordo di uno scooter. I due avventori contro cui ha fatto fuoco sono stati lasciati in una pozza di sangue: uno respirava ancora, a fatica; l'altro era morto. Fonte Adnkronos 15-NOV-22 

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