CAGLIARI: Assalti a portavalori in Sardegna, 13 arrestati della 'Ditta' 

Giovedì, 18 Marzo 2021 19:17

Assalti a portavalori in Sardegna, 13 arrestati della 'Ditta' 

Cagliari, 18 mar. - Si incontravano in ovili del Nuorese e del Sassarese o in altri siti molto difficili da sorvegliare per programmare assalti a portavalori e altre rapine, in un caso con un bottino milionario. Disponevano di armi da guerra e comuni da sparo i 13 arrestati oggi nell'operazione 'La ditta' conclusa in Sardegna dalla polizia di Stato e dalla guardia di finanza a conclusione di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari su un gruppo criminale di "eccezionale pericolosita'", come evidenziato dal gip che ha firmato i provvedimenti di cattura. Alla banda viene attribuito anche il tentato assalto al caveau della Mondialpol di Sassari nel 2020, sventato dalle forze dell'ordine. Alla guida dell'organizzazione - secondo l'accusa - c'era un allevatore di 50 anni, originario di Irgoli (Nuoro), arrestato oggi nel suo ovile di Thiesi (Sassari), in localita' 'Sa Figu Niedda'. Le Fiamme gialle di Nuoro hanno accertato che l'uomo custodiva ingenti somme di denaro, incluse quelle banconote macchiate che provenivano dalla rapine. Le intercettazioni hanno consentito di ricostruire le relazioni fra gli indagati e anche di sventare il colpo alla Mondialpol dell'anno scorso. Fra loro i componenti della banda definivano le banconote macchiate come 'indumenti da lavare' o 'formaggio'. Il 50enne disponeva di almeno una mitragliatrice Uzi, un fucile automatico leggero, due kalashnikov e due bombe a mano, nascoste in terreni di sua proprieta', fra Thiesi, Bonorva e Irgoli. Secondo gli investigatori, l'allevatore ha partecipato a un assalto a un portavalori 'Vigilpol' nel 2015 a Bonorva (Sassari), sulla strada statale 131, fruttata 534 mila euro, e alla rapina del 2016 al caveau della Mondialpol di Sassari, da cui erano stato prelevati 11 milioni di euro: in entrambi i casi erano entrati in azione gruppi armati, formati da 10 uomini. Per la rapina di Bonorva sono gia' stati condannati in secondo grado due uomini di Villagrande Strisaili (Ogliastra), uno di Orune (Nuoro) e uno di Talana (Ogliastra), arrestati dalla polizia nel 2016 in occasione dell'operazione 'La sfida'. Il 50enne risulta coinvolto anche nella rapina al supermercato Conad di Ittiri (Sassari), messa a segno il 23 dicembre 2019: con lui, anche un compaesano e un 43enne del posto, oltre a un quarto complice, che avevano cercato di aprire invano la cassaforte, dopo aver legato i dipendenti e averli chiusi in uno sgabuzzino. I quattro erano poi fuggiti con un furgone del supermercato. Quanto all'assalto alla Mondialpol di Sassari del 28 febbraio 2020, e' stata accertata la partecipazione di cinque pregiudicati di Siniscola, Thiesi, Irgoli, Orgosolo e Sassari, con due fratelli di Porto Torres e altri due fratelli di Mores, tutti gia' noti alle forze dell'ordine. La base operativa del gruppo per quel colpo era un ovile di Fiumesanto (Sassari), lasciato con cinque auto rubate. Ma davanti all'ingresso del caveau la banda si era trovata davanti diverse pattuglie della polizia di Stato, che la aspettava dopo aver 'ascoltato' la preparazione del piano, organizzato nei dettagli con tecniche paramilitari. Sono state seguite anche 11 perquisizioni negli ovili e nelle abitazioni nei comuni di Sassari, Olbia, Orgosolo, Irgoli, Mores, Olmedo, Santa Maria Coghinas e Thiesi, a carico di altrettanti indagati. L'operazione di oggi, i cui dettagli sono stati illustrati stamane a Cagliari dal dirigente della Squadra mobile di Cagliari Fabrizio Mustaro, gia' capo di quella di Nuoro, segue l'indagine 'La sfida', conclusa nel marzo 2016 con l'arresto - e poi la condanna in primo e secondo grado per associazione per delinquere - di 23 persone, fra cui l'allora vicesindaco di Villagrande Strisaili. Da quell'inchiesta era emerso che l'organizzazione era molto piu' ampia di quella inizialmente individuata. La banda, infatti, aveva una struttura modulare, che si modificava a seconda dei colpi da mettere a segno. I gruppi organizzati si autodefinivano 'ditte', da qui il nome dell'operazione odierna. Nonostante l'arresto dei complici nel 2016, alcuni componenti avevano continuato a pianificare rapine. In carcere sono stati condotti, su disposizione del gip di Cagliari: Franco Giuseppe Chessa, 50 anni, l'allevatore di Irgoli, arrestato nel suo ovile di Thiesi, al quale viene attribuito dagli investigatori un ruolo di primo piano nell'organizzazione criminale; Graziano Carta, di Siniscola (Nuoro), 38 anni; Renzo Cherchi di Irgoli, 34 anni; Graziano Cossu, di Orgosolo, 56 anni; Giovanni Maria Demelas , originario di Fonni (Nuoro) e residente a Porto Torres (Sassari), 56 anni; il fratello Graziano Demelas, 45 anni; Gian Mario Fadda, di Ittiri (Sassari), 43 anni; Andrea Floris di Irgoli, 37 anni; Carlo Menneas di Orgosolo, 45 anni; Michele Antonio Mereu, di Mores (Sassari), 47 anni; il fratello Pietro Mereu, 49 anni; e Antonio Giovanni Taula, di Sassari, 74 anni. Agli arresti domiciliari si trova, invece, Antonio Serra di Silanus, 57 anni. Fonte AGI 18 MAR 21 

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